Paramount si accorda con Stati Usa per chiudere acquisto Warner
Paramount ha raggiunto un accordo per chiudere la causa antitrust che stava rallentando l'acquisizione di Warner Bros. Discovery per 111 miliardi di dollari.
(Keystone-ATS) L’intesa – di cui dà notizia il Wall Street Journal – elimina l’ultimo ostacolo significativo alla nascita di un nuovo colosso dell’intrattenimento e dei media.
Un gruppo di Stati americani, guidato dal procuratore generale della California Rob Bonta, democratico, aveva fatto causa a Paramount a luglio, sostenendo che l’acquisizione di Warner Bros. Discovery avrebbe concentrato nelle mani di un’unica società un potere eccessivo nel settore della televisione via cavo e dei grandi film di Hollywood.
Per arrivare all’accordo Paramount e gli Stati hanno concordato una serie di concessioni. Il colosso dell’entertainment si è impegnato a istituire un comitato composto da giornalisti con il compito di garantire l’indipendenza editoriale di Cnn e Cbs News e a distribuire 30 film all’anno nelle sale cinematografiche.
La società ha inoltre promesso di investire 1,5 miliardi di dollari aggiuntivi nella produzione cinematografica nei prossimi cinque anni. Il completamento della maxi-operazione darebbe vita a uno dei maggiori gruppi mondiali dell’intrattenimento e dei media, unendo gli studios cinematografici di Paramount alla Warner, che ha prodotto film come Superman, A Minecraft Movie e Sinners. Il nuovo gruppo controllerebbe inoltre due importanti piattaforme di streaming, Paramount+ e Hbo Max.
Sullo sfondo della guerra coi media lanciato nelle ultime ore dalla Casa Bianca, l’operazione renderebbe David Ellison, CEO di Paramount, uno degli uomini più potenti dell’industria dell’intrattenimento, sostenuto anche dalla fortuna del padre Larry Ellison, miliardario e cofondatore di Oracle. A suscitare diffidenza tra i democratici e all’interno della stessa Cnn sono però i legami della famiglia Ellison con il presidente Donald Trump.