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Papa presiede le esequie del cardinale svizzero Emil Paul Tscherrig

Keystone-SDA

Papa Leone XIV è entrato in processione nella Basilica di San Pietro dove questo pomeriggio, all'Altare della Cattedra, presiede le esequie dal cardinale svizzero Emil Paul Tscherrig, nunzio apostolico, morto in Vaticano il 12 maggio all'età di 79 anni.

(Keystone-ATS) Nato a Unterems, in Vallese, Tscherrig è stato nominato cardinale da papa Francesco il 30 settembre 2023 ed ha avuto una lunga e articolata carriera diplomatica che ha toccato tutti i continenti. Fino all’ultimo incarico di nunzio in Italia e nella Repubblica di San Marino.

Alla cerimonia funebre partecipano i cardinali, gli arcivescovi e i vescovi. Al contrario di quanto avveniva in passato, quando a presiedere era solitamente il cardinale decano, il Papa presiede l’intero rito esequiale, e non solo la parte finale, quella della ‘Ultima commendatio’ e della ‘Valedictio’.

“Mondo ha bisogno di messaggeri che lo aiutino a ritrovare fiducia”

“L’impegno di Diplomatico, e prima ancora di Pastore della Chiesa, hanno visto questo nostro fratello lavorare per tanti anni, con pazienza e abnegazione, al fine di raccogliere nella concordia i popoli che l’obbedienza ha affidato alla sua cura, affrontando anche gli ostacoli e le sfide che un Rappresentante Pontificio è chiamato ad abbracciare per il bene di tutti”, ha detto papa Leone XIV nell’omelia della liturgia funebre per il cardinale Paul Emil Tscherrig.

Papa Francesco – “che il Cardinale Tscherrig aveva conosciuto quando era Arcivescovo di Buenos Aires” -, ha ricordato Prevost, “in un discorso ai Diplomatici li invitava a far fiorire attorno a sé la speranza, come risposta al desiderio e all’attesa di bene dei popoli (Discorso al Corpo Diplomatico, 9 gennaio 2025)”.

“È un invito che oggi possiamo raccogliere anche noi, per metterlo in pratica ciascuno là dove è chiamato a servire e amare i fratelli – ha aggiunto -. Il nostro mondo ha molto bisogno di messaggeri che lo aiutino a ritrovare fiducia, e la buona testimonianza di coloro che Dio ha scelto come suoi ministri ci può sostenere nella risposta a tale appello”.

In conclusione dell’omelia, Leone XIV ha rievocato le parole “scelte dal cardinale stesso, trent’anni or sono, come motto in occasione della sua Ordinazione episcopale: ‘Spes mea Christus’. Cristo, Signore nostro, è stato sua speranza per tutta la vita”.

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