Osce deplora che Usa non vogliano missione osservatori elettorali
La decisione di non invitare gli osservatori Osce alle elezioni congressuali di metà mandato del 2026 negli Stati Uniti "è deplorevole".
(Keystone-ATS) È quanto hanno dichiarato i responsabili dell’Ufficio per le Istituzioni Democratiche e i Diritti Umani (Odihr) e dell’Assemblea Parlamentare dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce).
“La decisione non è in linea con gli impegni assunti da tutti gli Stati partecipanti all’Osce – sottolinea l’organizzazione – ai sensi del Documento di Copenaghen del 1990, che riconosce che la presenza di osservatori internazionali può migliorare il processo elettorale e impegna tutti gli Stati partecipanti a invitare osservatori da altri Stati partecipanti e da istituzioni e organizzazioni private appropriate”.
“L’osservazione elettorale non è un giudizio su un paese o sulle sue istituzioni. Fornisce agli elettori, agli amministratori elettorali, ai concorrenti e al pubblico più ampio una valutazione indipendente e oggettiva del processo elettorale” ha dichiarato la direttrice dell’Odihr, Maria Telalian.
Dal 2002, l’Osce ha seguito 12 elezioni federali negli Stati Uniti, incluse sei elezioni di metà mandato, e ha sviluppato una cooperazione costruttiva con autorità federali, statali e locali, amministratori elettorali, partiti politici, società civile e altri portatori di interesse.
“Queste – sottolinea l’Osce – saranno le prime elezioni federali statunitensi per cui l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa non ha ricevuto invito” e secondo cui “questa decisione rappresenta una significativa deviazione rispetto a una pratica democratica consolidata”.