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ONU: diritto internazionale non rispettato in blitz in Venezuela

Keystone-SDA

Il segretario generale dell'ONU Antonio Guterres è "profondamente preoccupato dal fatto che le norme del diritto internazionale non siano state rispettate nell'azione militare del 3 gennaio" in Venezuela.

(Keystone-ATS) Ricorda che “la Carta dell’ONU sancisce il divieto della minaccia o dell’uso della forza contro l’integrità territoriale o l’indipendenza politica di qualsiasi Stato”.

“Il potere della legge deve prevalere”, ha detto nella riunione del Consiglio di sicurezza, nel discorso pronunciato a suo nome dal capo degli affari politici, la signora Rosemary DiCarlo.

Quest’ultima ha sottolineato poi la “profonda preoccupazione per la possibile intensificazione dell’instabilità nel paese, l’impatto sulla regione, e il precedente che potrebbe creare per le relazioni tra gli Stati”.

“Ho costantemente sottolineato l’imperativo del pieno rispetto, da parte di tutti, del diritto internazionale, compresa la Carta dell’ONU, che costituisce il fondamento per il mantenimento della pace e della sicurezza internazionali”, ha detto ancora DiCarlo a nome di Guterres nel discorso, ribadendo che “la situazione è critica, ma è ancora possibile prevenire una conflagrazione più ampia e distruttiva”, e ha invitato “tutti gli attori venezuelani a impegnarsi in un dialogo inclusivo e democratico in cui tutti i settori della società possano determinare il proprio futuro”.

Per il segretario generale dell’ONU il “diritto internazionale offre gli strumenti per affrontare questioni quali il traffico illecito di stupefacenti, le controversie relative alle risorse e le violazioni dei diritti umani. Questa è la strada che dobbiamo percorrere”.

USA citano legittima difesa

Dal canto suo, l’ambasciatore statunitense all’ONU Mike Waltz ha citato l’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite per giustificare l’azione militare degli USA in Venezuela, quello che parla di legittima difesa.

L’articolo afferma che nulla “pregiudicherà il diritto intrinseco di legittima difesa individuale o collettiva qualora si verifichi un attacco armato contro un membro delle Nazioni Unite”.

Waltz, sentito dall’emittente televisiva statunitense Fox News prima della riunione del Consiglio di sicurezza, iniziata alle 10.00 di New York (le 16.00 in Svizzera), ha sottolineato: “In questo caso, abbiamo un boss della droga, un leader illegittimo incriminato negli USA, che collabora con paesi come Cina, Russia, Iran e gruppi terroristici come (l’organizzazione paramilitare islamista sciita e antisionista libanese) Hezbollah, introducendo droga, criminali e armi in America e minacciando di invadere i paesi vicini”.

Figlio di Maduro sostiene Delcy Rodriguez

“A te Delcy il mio sostegno incondizionato. Conta su di me, conta sulla mia famiglia. Siamo in unità assoluta nell’obiettivo di portare avanti il Venezuela e che ritornino Nicolas Maduro e (sua moglia) Cilia Flores”. Così si è espresso oggi il deputato Nicolas Maduro Guerra – figlio del leader chavista prelevato sabato da Caracas e portato a New York con un’incursione militare statunitense – nel corso della cerimonia di insediamento del nuovo parlamento.

Il primogenito di Maduro non aveva escluso ieri l’ipotesi di un tradimento ai vertici del governo venezuelano, ma si è allineato oggi senza indugi con la vicepresidente Delcy Rodríguez che ha assunto ad interim la guida del paese e che dovrà essere ratificata oggi dal parlamento.

Intanto Jorge Rodríguez è stato eletto per ovazione alla presidenza dell’Assemblea nazionale nel corso dell’insediamento, tuttora in corso, del nuovo parlamento eletto alle elezioni di maggio del 2025.

I fratelli Rodríguez – Jorge è fratello della presidente ad interim, Delcy – rimangono in questo modo alla guida delle due principali istituzioni del paese.

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