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Onu: con crisi energetica 32 mio persone rischiano povertà

Keystone-SDA

La crisi delle forniture energetiche e la chiusura dei corridoi commerciali stanno facendo aumentare il costo di cibo, dei trasporti e dei beni essenziali in tutto il mondo.

(Keystone-ATS) “A livello globale, oltre 32 milioni di persone rischiano di cadere in povertà a causa della combinazione tra l’aumento dei prezzi dell’energia, l’incremento dei costi alimentari e il rallentamento della crescita economica”.

È l’allarme lanciato dal Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite (Ecosoc) in occasione di una riunione speciale a New York dedicata alla sicurezza dei flussi energetici e commerciali, in un contesto di persistente volatilità nei mercati globali dei carburanti, nelle rotte marittime e nelle catene di approvvigionamento critiche.

L’aumento dei costi del carburante e dei trasporti, le interruzioni degli scambi commerciali e le condizioni finanziarie più restrittive, è stato sottolineato, stanno aumentando la pressione sui paesi in via di sviluppo, soprattutto su quelli già gravati da un elevato debito e dipendenti dalle importazioni di cibo ed energia.

Secondo le stime delle Nazioni Unite, i prezzi globali dei carburanti sono ora superiori di oltre il 100% rispetto alla media del 2025, mentre i prezzi dei fertilizzanti potrebbero rimanere più alti del 15%-20% per tutta la prima metà del 2026 se le interruzioni dovessero persistere. Le ripercussioni si stanno già facendo sentire sulle famiglie di tutto il mondo, con conseguente aumento dei prezzi dei generi alimentari e del costo della vita.

Secondo il sottosegretario generale delle Nazioni Unite per gli affari economici e sociali, Li Junhua, l’instabilità dei flussi energetici e di approvvigionamento sta mettendo a dura prova un’economia globale già fragile, alimentando l’inflazione e riducendo la capacità dei governi di mantenere i propri investimenti nei settori critici. “L’energia non è mai semplicemente energia. È medicina, è cibo, è istruzione, è lavoro. È dignità all’interno della casa e sovranità per la nazione”.

Dunque gli esperti delle Nazioni Unite hanno sottolineato la necessità di accelerare gli investimenti nelle energie rinnovabili, rafforzare le infrastrutture e sviluppare reti commerciali ed energetiche più resilienti per ridurre le vulnerabilità future.

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