Onu, trasmettere in streaming un’esecuzione costituirebbe tortura
La decisione delle autorità statunitensi di trasmettere in diretta streaming l'esecuzione del condannato per omicidio Nidal Hasan equivarrebbe a tortura: lo ha dichiarato l'Onu.
(Keystone-ATS) “La trasmissione in diretta streaming di un’esecuzione equivale a un’esecuzione pubblica e violerebbe il divieto assoluto di tortura”, ha affermato l’Ufficio dell’Alto Commissario per i diritti umani in un messaggio inviato all’Afp.
“Il divieto assoluto di tortura vieta le esecuzioni pubbliche”, ha poi affermato Shabia Mantoo, portavoce l’Ufficio dell’Alto Commissario Onu per i diritti umani, nel corso di un briefing. “Il mancato rispetto di tale divieto renderebbe inevitabilmente l’esecuzione arbitraria, configurando una violazione del diritto alla vita”, ha affermato.
“Come sottolineato dall’Alto Commissario per i diritti umani in relazione alle esecuzioni pubbliche in Afghanistan e Iran, tali esecuzioni costituiscono una forma di trattamento o pena crudele, inumano o degradante”, ha precisato.