Onu, in Sudan droni hanno causato 880 morti civili da gennaio
In Sudan, gli attacchi con droni hanno causato almeno 880 morti civili - oltre l'80% di tutte le morti civili legate al conflitto - tra gennaio e aprile di quest'anno, ha denunciato oggi l'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, Volker Türk .
(Keystone-ATS) “I droni armati sono ormai di gran lunga la principale causa di morte tra i civili”, ha deplorato ed il conflitto rischia di entrare in una nuova fase “ancora più letale”, ha ammonito. Il crescente uso dei droni permette alle ostilità di “proseguire senza sosta nell’imminente stagione delle piogge, che in passato ha portato a una tregua nelle operazioni di terra. Un’intensificazione delle ostilità nelle prossime settimane, mentre le parti cercano di ottenere o consolidare il controllo del territorio in un contesto di dinamiche di conflitto in continua evoluzione, rischia di estendere ulteriormente le ostilità agli stati del centro e dell’est, con conseguenze letali per i civili in vaste aree”, ha detto Turk in un comunicato reso noto a Ginevra. “Questo non deve essere permesso. La comunità internazionale è ora avvisata che, se non si interviene senza indugio, questo conflitto è sul punto di entrare in una nuova fase, ancora più letale”, ha aggiunto Turk esortando l’adozione di misure rigorose per impedire il trasferimento di armi, compresi i droni armati sempre più sofisticati, alle parti in conflitto.