Onu, due nuovi candidati per successione Guterres
Cinque donne e tre uomini si contendono la successione ad Antonio Guterres alla guida delle Nazioni Unite, un ruolo delicato in un mondo scosso dai conflitti e con le principali potenze responsabili della nomina a loro volta divise.
(Keystone-ATS) Gli ultimi due candidati sono entrati nella corsa questa settimana: la prima è Ivonne Baki, diplomatica ecuadoriana, già ambasciatrice di Quito negli Stati Uniti e in Francia, che ha visto la sua candidatura proposta da Tonga. La 75enne, di origini libanesi, ha svolto un ruolo cruciale nella riconciliazione tra l’Ecuador e il vicino Perù, a seguito di diversi conflitti di confine, e sostiene una Onu meno burocratica e più focalizzata su risultati concreti.
Il secondo è Olara Otunnu, ugandese di 75 anni che ha ricoperto il ruolo di sottosegretario generale delle Nazioni Unite e rappresentante speciale per i bambini e i conflitti armati dal 1997 al 2005, sotto la guida dell’allora segretario generale Kofi Annan.
Gli altri candidati sono l’ex presidente cilena Michelle Bachelet, l’ex ministro degli Esteri e della Difesa dell’Ecuador, Maria Fernanda Espinosa, il capo dell’Aiea Rafael Grossi, l’ex vicepresidente del Costa Rica Rebeca Grynspan (che a seguito di un primo sondaggio informale tenutosi in Consiglio di Sicurezza il 30 luglio ha ricevuto il maggior numero di voti favorevoli dai 15). E poi ci sono l’ex ministro degli Esteri della Guyana Carolyn Rodrigues-Birkett e l’ex presidente del Senegal Macky Sall.