La televisione svizzera per l’Italia

Ok Ue al piano della cinese Temu contro i prodotti illegali online

Keystone-SDA

La Commissione europea dà il via libera al piano di Temu per migliorare i controlli sui prodotti illegali venduti attraverso la piattaforma.

(Keystone-ATS) Il colosso cinese dell’e-commerce avrà quattro mesi per mettere in pratica le misure concordate, mentre Bruxelles continuerà a vigilare sul rispetto delle regole. La decisione arriva dopo la multa da 200 milioni di euro inflitta alla società lo scorso maggio per non aver valutato adeguatamente i rischi legati alla vendita di merci illegali.

Il piano prevede un’analisi più approfondita dei rischi specifici della piattaforma e verifiche sull’efficacia delle misure adottate per contrastare le inserzioni illegali. Il colosso dell’e-commerce dovrà inoltre individuare eventuali lacune nei sistemi di moderazione, sia automatici sia affidati a controlli umani, e verificare se gli algoritmi che suggeriscono i prodotti agli utenti possano favorire la diffusione di articoli illegali. Sotto esame anche le possibili manipolazioni del sistema da parte dei venditori.

Nel suo parere, il Comitato europeo per i servizi digitali ha osservato che il piano non spiega abbastanza nel dettaglio come Temu intenda affrontare tutte le criticità contestate. La Commissione ha quindi indicato gli aspetti su cui la società dovrà fornire maggiori garanzie e ha annunciato che ne seguirà da vicino l’attuazione. A verificare il lavoro svolto sarà anche un revisore indipendente, che dovrà presentare i risultati alla Commissione.

Soddisfazione è stata espressa dalla società cinese che ha difeso il lavoro svolto per adeguarsi alle regole europee e rivendicato i progressi compiuti nei controlli sui rischi legati alla piattaforma. “Il piano d’azione – ha sottolineato – riflette una metodologia di valutazione dei rischi ulteriormente rafforzata, che si è evoluta in modo significativo” dal 2024, quando gli obblighi del Dsa sono diventati applicabili alla società.

La vicenda si inserisce nel più ampio confronto tra l’Unione europea e le piattaforme di commercio online, chiamate a garantire maggiore sicurezza ai consumatori e a contrastare la vendita di prodotti illegali. Un fronte sul quale Bruxelles è intervenuta anche nei confronti di AliExpress, altra piattaforma cinese, sanzionata lo scorso luglio con una multa da 550 milioni di euro per non aver né valutato né mitigato in modo efficace i rischi legati alla vendita di prodotti illegali, non sicuri o contraffatti.

Articoli più popolari

Preferire TVSvizzera.it su Google

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR