Occupazione aumenta ancora in Svizzera, ma di poco
Continua a crescere il numero dei lavoratori in Svizzera, seppur a ritmi meno forti che in passato.
(Keystone-ATS) Nel quarto trimestre 2025 gli impieghi si sono attestati a 5,5 milioni, con una progressione (destagionalizzata) dello 0,2% rispetto ai tre mesi precedenti e di un analogo 0,2% su base annua.
Concretamente in un anno si sono contati 8600 posti di lavoro supplementari, emerge dai dati pubblicati oggi dall’Ufficio federale di statistica (UST). L’occupazione è scesa nel settore secondario (-0,1% a 1,1 milioni, pari a -1100 posti), mentre nei servizi è stato osservato un incremento (+0,2% a 4,4 milioni, +9700 posti). Espresso in equivalenti a tempo pieno il volume di impieghi ammontava a 4,3 milioni (+0,3% rispetto allo stesso trimestre del 2024), con una quota di donne al 40,7%.
In Ticino si contavano 250’800 posti a tempo pieno o parziale (-1,3% trimestrale, -0,9% annuo), mentre i Grigioni sono inseriti nella regione della Svizzera orientale, che ne mette a referto 702’200 (+0,1% e -0,2%).
Tornando a livello nazionale, le ditte segnalano meno posti liberi: erano 86’000, il 4,3% in meno di un anno prima, con una quota dell’1,5% del totale degli impieghi. Di conseguenza diminuiscono anche le difficoltà nel reclutamento di personale qualificato, affermano gli specialisti dell’UST.
In generale le prospettive di impiego sono prudentemente ottimistiche: nel quarto trimestre le imprese che volevano aumentare gli effettivi rappresentavano il 10,1% dell’occupazione totale (9,8% nel trimestre precedente), quelle che volevano ridurle erano al 5,2% (5,4%), mentre le rimanenti realtà non pronosticavano cambiamenti di organico o non hanno risposto alle domande dei sondaggisti che operano nell’ambito del cosiddetto barometro dell’impiego dell’UST.