Nyt, Usa puntano su Rodriguez, ha gestito l’industria petrolifera
La vicepresidente del Venezuela Delcy Rodríguez avrebbe impressionato i funzionari di Donald Trump grazie alla sua gestione dell'industria petrolifera, cruciale per il Venezuela e questo li avrebbe convinti che possa essere una sostituta accettabile di Nicolas Maduro.
(Keystone-ATS) Lo scrive il New York Times che cita persone coinvolte nelle discussioni. Secondo l’articolo gli intermediari avrebbero convinto l’amministrazione americana che Rodriguez avrebbe protetto e sostenuto i futuri investimenti energetici americani nel Paese.
“Seguo la sua carriera da molto tempo, quindi ho un’idea di chi sia e di cosa faccia”, ha detto un alto funzionario statunitense, riferendosi a Rodríguez. “Non sto affermando che sia la soluzione definitiva ai problemi del Paese, ma è certamente una persona con cui pensiamo di poter lavorare a un livello molto più professionale di quanto siamo riusciti a fare con lui”, ha aggiunto il funzionario, riferendosi a Maduro.
Donald Trump, spiega il Nyt, non avrebbe mai mostrato simpatia per la leader dell’opposizione venezuelana María Corina Machado. Trump ieri ha fatto aperture a Rodríguez, affermando che a Machado manca il “sostegno” necessario per governare il Venezuela.
Nonostante la condanna pubblica dell’attacco da parte di Rodríguez, un alto funzionario statunitense ha affermato che è troppo presto per trarre conclusioni sul suo approccio e che l’amministrazione rimane ottimista sulla possibilità di collaborare con lei. Rodríguez, ricorda il media americano, è riuscita a stabilizzare l’economia venezuelana dopo anni di crisi e ad aumentare lentamente ma costantemente la produzione di petrolio del Paese, nonostante l’inasprimento delle sanzioni statunitensi, un’impresa che le è valsa persino il rispetto, seppur riluttante, di alcuni funzionari americani.
Intanto, lo stesso New York Times riferisce che Nicolas Maduro, a fine dicembre, ha rifiutato un ultimatum del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di lasciare l’incarico e andare in esilio dorato in Turchia. Il Nyt cita diverse fonti americane e venezuelane coinvolte nei colloqui di transizione.