Nuove tariffe dividono i fisioterapisti, nasce nuova associazione
La nuova struttura tariffaria, che dovrebbe entrare in vigore nel 2027, divide i fisioterapisti. Le divergenze sono tali che è stata creata la nuova associazione PROphysio. Quella già esistente, Physioswiss, ha infatti contribuito alla definizione delle nuove tariffe.
(Keystone-ATS) In un comunicato pubblicato questa sera, PROphysio fa riferimento a un sondaggio condotto dall’istituto Sotomo su un campione di 2800 fisioterapisti. Risultato: oltre il 70% degli intervistati valuta la nuova tariffazione come “molto o piuttosto negativa”. Contrari non solo i titolari degli studi, ma anche la maggioranza dei dipendenti.
Intervalli di cinque minuti
Il nuovo modello prevede il passaggio a una tariffa a prestazione con una componente temporale. In concreto, le prestazioni di fisioterapia saranno fatturate a intervalli di cinque minuti.
Chi si oppone alle nuove tariffe teme perdite di reddito, un aumento della durata dei trattamenti e, in ultima analisi, ripercussioni sull’offerta di cure. Un aumento della durata dei trattamenti sarebbe in gran parte compensato da una diminuzione del numero di pazienti per giornata lavorativa, scrive PROphysio.
Ad aprile, Physioswiss, insieme all’associazione degli ospedali H+ e prio.swiss, in qualità di rappresentante degli assicuratori malattia, avevano annunciato di aver concluso le trattative relative alle nuove tariffe applicabili alle prestazioni di fisioterapia. Il dossier è stato trasmesso al Consiglio federale, che dovrà ora pronunciarsi in merito.
Lunedì, i tre partner hanno difeso la nuova struttura tariffaria. Secondo loro, la riforma tiene conto delle esigenze dei pazienti, dei fisioterapisti e del sistema sanitario. Garantisce maggiore trasparenza, meno burocrazia e non è “in alcun caso un programma di risparmio”.