Media, in Iran 16 morti dall’inizio delle proteste
Almeno 15 manifestanti e un membro delle forze di sicurezza sono stati uccisi durante sette giorni di proteste in Iran, che si sono estese a 174 località in tutto il paese, con raduni segnalati in 60 città e 25 province.
(Keystone-ATS) Lo scrive Iran International, un media d’opposizione basato a Londra, secondo cui almeno 44 persone sono state colpite e ferite da proiettili veri o da pistole a pallini sparati dalle forze iraniane durante le proteste.
Dal canto suo, sull’account Truth di Donald Trump si legge: “Obama non ha sostenuto i manifestanti per la libertà dell’Iran due decenni fa, ma Trump ha appena corretto la situazione”. Una frase che di fatto riporta il titolo di un articolo del sito americano “Just the news” (riportato in un link nel post).
L’articolo ricorda come Barak Obama, dopo aver lasciato l’incarico, ammise che la sua amministrazione aveva sbagliato a non sostenere con forza una rivolta civile iraniana nel 2009. “Di fronte a un nuovo movimento di protesta, 16 anni dopo, – continua l’articolo – il presidente Donald Trump ha adottato la tattica opposta, abbracciando energicamente la popolazione iraniana”.
Ieri il capo del Pentagono Pete Hegseth ha detto che con l’operazione in Venezuela “i nostri avversari sono allertati”, sottolineando che “Nicolas Maduro ha avuto la sua chance, così come l’Iran, finché non l’ha avuta più”. Venerdì scorso Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti sono “pronti a intervenire” se l’Iran ucciderà i manifestanti.