Novartis riorganizza le attività a Basilea, via 130 impieghi
Novartis riorganizza le sue attività a Basilea: prevede di trasferire laboratori e produzione biologica dalla zona detta Kleinbasel presso il campus renano. Il provvedimento potrebbe comportare la soppressione di circa 130 posti di lavoro.
(Keystone-ATS) L’azienda farmaceutica ha annunciato oggi che i laboratori di supporto alle banche cellulari biologiche, le attività di test analitici e lo sviluppo tecnico saranno trasferiti entro la fine del 2028 nel campus di Basilea. L’operazione rappresenta il passo successivo del piano già comunicato da Novartis di creare un nuovo centro per lo sviluppo tecnico dei preparati biologici, che andrà a completare l’esistente centro di ricerca.
Contestualmente, Novartis intende cessare entro la fine del 2027 la produzione a piccolo volume di biologici a Kleinbasel. In futuro, queste attività saranno sostenute dagli stabilimenti biologici esistenti all’interno della rete produttiva globale dell’azienda. Proprio questo intervento porterà a una soppressione di impieghi. Novartis si impegna a sostenere i dipendenti potenzialmente interessati con una serie di misure, tra cui aiuti nella ricerca di un nuovo lavoro, prepensionamenti e un piano sociale prorogato sino alla fine del 2028.
“Queste modifiche già previste sostengono la nostra strategia a lungo termine e continuano a rafforzare il nostro campus di Basilea come sede di rilievo per la ricerca, lo sviluppo e l’innovazione”, afferma Steffen Lang, alto dirigente di Novartis, citato in un comunicato. “Allo stesso tempo, siamo consapevoli dell’impatto che questi cambiamenti potrebbero avere sui colleghi i cui posti di lavoro potrebbero essere interessati: ci impegniamo a trattare i nostri collaboratori con rispetto e trasparenza e a fornire loro un sostegno completo durante l’intero processo di consultazione e oltre”, conclude il manager.