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Nestlé Waters autorizzata a filtrare le sue acque minerali francesi

Keystone-SDA

Nestlé Waters potrà continuare a commercializzare come acqua minerale naturale la produzione dei suoi quattro principali marchi francesi, pur utilizzando filtri prima dell'imbottigliamento.

(Keystone-ATS) Lo prevede una serie di nuovi provvedimenti amministrativi che interessano in particolare lo storico sito produttivo dei Vosgi, nell’est del paese.

Con due decreti datati 23 dicembre 2025, il prefetto dei Vosgi Blaise Gourtay ha autorizzato l’installazione di filtri da 0,45 micron sui captaggi delle acque Contrex e Hépar. Per Vittel e Perrier, appartenenti allo stesso gruppo, un’autorizzazione simile era già in vigore: dal 2023 per Vittel e da metà dicembre 2025 per Perrier.

In una presa di posizione raccolta dall’agenzia Afp, Nestlé Waters France ha salutato positivamente la decisione delle autorità.L’azienda parla del completamento di un “piano di trasformazione ambizioso” del sito dei Vosgi, mirato ad allinearsi alle ultime direttive ufficiali, rafforzando nel contempo la competitività.

Il gruppo è però al centro di un lungo scandalo, dopo aver ammesso nel 2024 di aver utilizzato in passato trattamenti vietati sulle sue acque minerali. Le tecniche impiegate continuano a suscitare polemiche alimentate da concorrenti e associazioni, secondo cui tali filtrazioni sarebbero incompatibili con il prestigioso marchio “eau minérale naturelle”. “Si sta trasformando un imbottigliamento di acqua minerale in uno di acqua di consumo, che continua a essere chiamata acqua minerale”, ha criticato Jean-François Fleck, del collettivo locale Eau 88, in dichiarazioni all’Afp.

La prefettura dei Vosgi precisa che i filtraggi servono a separare elementi instabili, come particelle sabbiose o argillose, residui fisici o provenienti da biofilm naturalmente presenti nelle risorse, nonché particelle legate al trattamento del manganese.L’autorizzazione è subordinata alla condizione che la filtrazione non modifichi i costituenti essenziali dell’acqua minerale naturale, né le sue caratteristiche microbiologiche.

Lo stato impone inoltre a Nestlé Waters un monitoraggio per un anno della presenza di micro-organismi prima e dopo ciascun punto di filtraggio. Parallelamente, due dei sei pozzi della sorgente Hépar perdono l’autorizzazione allo sfruttamento, dopo che il gruppo ne aveva già sospeso l’uso. L’autorità ordina infine controlli regolari sulla “fisico-chimica dell’acqua”, per sorvegliare l’impatto del rallentamento dei flussi sotterranei causato dallo stop ai due foraggi. Le autorità temono infatti che i cambiamenti possano incidere sul processo di mineralizzazione, elemento centrale per il mantenimento dello status di acqua minerale naturale.

Fondata nel 1992, Nestlé Waters è la divisione della multinazionale Nestlé dedicata all’acqua in bottiglia. Produce e distribuisce in tutto il mondo numerosi marchi anche molto noti come San Pellegrino, Perrier, Vittel o – in Svizzera – Henniez.

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