Nestlé su Russia: “preferiamo non commentare la situazione”
Nestlé non fornisce informazioni riguardo alla condizioni delle proprie attività in Russia, che in settembre sono state poste sotto il controllo dello stato russo.
(Keystone-ATS) “Preferiamo non rilasciare ulteriori commenti sulla situazione per il momento”, ha indicato il presidente della direzione Philipp Navratil durante la conferenza telefonica di presentazione dei conti trimestrali.
“La novità, annunciata oggi, è che abbiamo deciso di non consolidare più queste attività nei bilanci, con effetto dal 30 settembre di quest’anno”, ha aggiunto. “Si tratta di una conseguenza contabile tecnica che, data la profonda integrazione della nostra rete, risulta piuttosto complessa”.
La responsabile finanziaria del gruppo Anna Manz ha precisato che tale trattamento contabile comporterà un onere. “I dati esatti e tutte le informazioni, data la complessità del processo, saranno presentati in dettaglio alla fine dell’esercizio”, ha spiegato all’agenzia Awp. Il gruppo assicura peraltro che il trasferimento dei suoi sei stabilimenti sotto amministrazione esterna in Russia non ha avuto alcun impatto sulle vendite nei primi nove mesi dell’anno o su quelle trimestrali.
Oltre alle attività di Nestlé, nelle ultime settimane le autorità russe hanno posto sotto amministrazione temporanea anche quelle delle società francesi Auchan e Leroy Merlin, come pure quelle della tedesca Metro. Il Cremlino ha giustificato questa misura con il fatto che tali aziende appartengono a paesi ostili alla Russia e che sostengono l’Ucraina.
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