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Nestlé: parco di attrazioni per Cailler e forse sbarco all’estero

Keystone-SDA

Nestlé punta su Cailler: la multinazionale sta pensando a un parco di attrazioni legato al produttore di cioccolato e non esclude di portare il marchio anche all'estero.

(Keystone-ATS) “Cailler è e rimane per noi un elemento fondamentale”, afferma Cédric Boehm, CEO della filiale elvetica della multinazionale alimentare, in un’intervista pubblicata oggi da Watson. “Dopotutto è il più antico marchio svizzero di cioccolato ancora esistente, con oltre 200 anni di storia. Vedo sicuramente del potenziale”.

“C’è un progetto per la realizzazione di un grande parco del cioccolato Cailler nei prossimi anni”, spiega il 60enne. “Il progetto a Broc, nel canton Friburgo, sarà interamente finanziato e realizzato da investitori locali. Ciò conferirà al marchio una nuova dimensione. Già oggi il nostro museo del cioccolato Maison Cailler conta mezzo milione di visitatori all’anno: con il parco a tema questa cifra aumenterà notevolmente. E più persone provenienti dall’estero entreranno in contatto con Cailler, maggiore sarà il potenziale di commercializzazione del marchio all’estero”.

Considerato però che il gruppo sottolinea di voler vendere soprattutto prodotti salutari, in che modo – chiede il giornalista – Cailler si inserisce in questa strategia? “Vogliamo offrire prodotti il più possibile salutari, ma lasciando al contempo al consumatore la libertà di scelta, purché il consumo sia equilibrato”, risponde il dirigente.

Continua inoltre il boom di prodotti ad alto contenuto proteico. “La domanda rimane elevata, come si può notare, ad esempio, dai nostri yogurt Hirz. Questa tendenza è destinata a durare. Riteniamo inoltre che il tema delle fibre alimentari stia acquisendo sempre più importanza per molti clienti, nell’ambito di un’alimentazione sana. Probabilmente questo si rifletterà presto anche in un aumento dell’offerta sugli scaffali. Con i nostri cereali siamo in una buona posizione”.

I settori con grandi opportunità di crescita? “Senza dubbio il caffè freddo”, argomenta il manager. “Le nuove generazioni continuano a bere caffè, ma in forme diverse. Lo vedo ogni giorno tra i nostri dipendenti. Per questo, dall’estate vendiamo i nostri nuovi concentrati Nescafé Espresso in diversi gusti, da utilizzare per preparare in casa bevande al caffè fredde”.

Intanto, come noto, il CEO del gruppo Philipp Navratil ha annunciato un taglio globale di 16’000 posti di lavoro entro la fine del 2027, un impiego su 20 è quindi a rischio. Cosa significa per gli 8500 dipendenti nella Confederazione, verranno cancellate 400 posizioni? “Non posso esprimermi in merito”, replica Boehm. Più in generale, “per la Svizzera vale lo stesso che per tutti gli altri paesi: dobbiamo lavorare sulla nostra produttività: questo è in linea con i nostri 160 anni di storia aziendale”. In tutti i casi fondamentale rimane il rapporto con le persone, afferma il numero uno dell’azienda elvetica: vi sono collaboratori che lavorano per Nestlé da molti anni. “Prendiamo molto sul serio le loro preoccupazioni”, conclude.

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