Nestlé: “caffè freddo non è una moda, ma un vero cambio di rotta”
Nestlé vede nel trend delle bevande a base di caffè freddo un cambiamento fondamentale del mercato.
(Keystone-ATS) “Non è una moda, ma un cambio di rotta nel settore”, ha affermato Cédric Boehm, CEO della filiale elvetica della multinazionale alimentare, in un incontro con i giornalisti svoltosi oggi a Zurigo.
Con un concentrato di caffè espresso per bevande fredde ora lanciato anche in Svizzera, Nestlé intende trarre profitto dal boom del cosiddetto “cold coffee”. Come noto l’impresa vodese non è la sola a operare in questo campo: anche il concorrente Jacobs offre da poco un concentrato di caffè e il gruppo lattiero Emmi propone da molti anni caffè freddo nella linea “Caffè Latte”.
Nestlé individua in tutto questo un nuovo segmento di crescita. “Ciò che è iniziato come un movimento nei coffeeshop è stato trasformato dalla Generazione Z in un vero e proprio fenomeno di massa”, ha sostenuto Guillaume Savoy, responsabile del caffè per Nestlé Svizzera. Il trend è fortemente trainato dalle catene internazionali di caffetterie e la dinamica è particolarmente forte in Asia.
Secondo Nestlé oggi nel mondo un caffè su tre ordinato nei coffeeshop è freddo. E stando agli esperti del ramo presso la catena statunitense Starbucks addirittura circa tre quarti delle bevande a base di caffè vendute sono fredde. Ora Nestlé vuole inserirsi con una nuova categoria di prodotti anche in Svizzera, dove solo l’11% dei consumatori beve il caffè freddo, anche se tra gli under 35 la percentuale è già del 30%.
Per Nestlé il segmento è interessante anche dal punto di vista finanziario: gli osservatori del settore ritengono che questi prodotti abbiano margini più elevati rispetto al classico caffè in polvere. Inoltre i confini tra caffè e altre categorie di bevande stanno sempre più sfumando: i concentrati vengono mescolati, ad esempio, con latte, soda o succo di frutta.
Il consumo di caffè a casa è attualmente ancora nettamente inferiore rispetto a quello fuori dalle mure domestiche, ma cresce molto più velocemente. Il mercato mondiale del caffè ammonta, secondo dati di Nestlé, a circa 455 miliardi di franchi e gli specialisti prevedono una crescita annua di circa il 4% fino al 2030. Nel 2024 si è ampliato soprattutto il consumo domestico: +7% a 105 miliardi di franchi; quello fuori casa – in caffetterie, ristoranti e alberghi – è ancora nettamente superiore, ma è progredito solo del 2% a circa 350 miliardi di franchi.
Il settore del caffè, cioè delle bevande in forma liquida e in polvere, contribuisce presso Nestlé per circa un quarto del fatturato totale di quasi 90 miliardi di franchi. La multinazionale intende lanciare in futuro meno innovazioni, ma più incisive. Il concentrato di caffè per la casa è uno di questi progetti di crescita.