Mv Hondius: Oms, due casi confermati e cinque sospetti hantavirus
Due casi di hantavirus, uno più che precedentemente, sono stati confermati e altri cinque sono sospetti nel caso della Mv Hondius, la nave da crociera bloccata al largo di Capo Verde. Lo ha dichiarato l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms).
(Keystone-ATS) Sono stati identificati sette casi di hantavirus, di cui due confermati in laboratorio e cinque sospetti, indica l’Oms. Come noto, tre persone sono decedute, mentre un paziente è in condizioni critiche e tre passeggeri hanno riportato sintomi lievi.
La nave, partita da Ushuaia, nel sud dell’Argentina, circa tre settimane fa con destinazione Praia, capitale di Capo Verde, per un tour di 42 notti è ancorata al largo dell’arcipelago africano dopo lo scoppio del presunto focolaio. I tre deceduti sono due turisti olandesi (marito e moglie) e uno tedesco.
Direzione Spagna?
La stessa Oms ha fatto sapere che la Spagna accoglierà la Mv Hondius. La direttrice per la preparazione e la prevenzione delle epidemie e pandemie, Maria Van Kerkhove, ha affermato che la nave si dirigerà verso le Isole Canarie, una versione che il governo di Madrid si è però affrettato a perlomeno in parte smentire.
“Stiamo collaborando con le autorità spagnole che hanno affermato che accoglieranno la nave per condurre un’indagine epidemiologica completa, una disinfezione completa della nave e, naturalmente, per valutare il rischio per i passeggeri che si trovano a bordo”, ha reso noto Van Kerkhove.
Tuttavia, ha replicato su X il ministero della Sanità iberico, “in funzione dei dati epidemiologici raccolti dalla nave al suo passaggio per Capo Verde sarà deciso che scalo è più opportuno”. Fino ad allora, non adotteremo nessuna decisione, come abbiamo fatto sapere all’Oms, puntualizza Madrid.
Trasmissione uomo-uomo
L’Oms ha anche annunciato di aver avviato le procedure per rintracciare i passeggeri del volo con cui la cittadina olandese è stata evacuata dall’isola di Sant’Elena a Johannesburg, in Sudafrica, dove è morta in ospedale. La donna, il cui marito è morto a bordo della nave, è sbarcata a Sant’Elena il 24 aprile “con sintomi gastrointestinali” e si è poi imbarcata il giorno successivo per Johannesburg. È deceduta il 26 aprile e la sua infezione da hantavirus è stata confermata ieri.
L’hantavirus si diffonde principalmente quando il patogeno, presente negli escrementi, nella saliva e nell’urina dei topi, si disperde nell’aria. I sintomi sono febbre alta e disturbi gastrointestinali.
In rare situazioni può venire trasmesso anche fra persone, come potrebbe essere questo il caso. “Riteniamo che possa esserci una trasmissione da uomo a uomo tra i contatti più stretti”, ha infatti dichiarato Van Kerkhove. “Considerata la durata del periodo di incubazione dell’hantavirus, che può variare da una a sei settimane, presumiamo che siano stati infettati al di fuori della nave”, ha aggiunto l’esperta rivolgendosi ai giornalisti.