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Una storia milanese "rosso corsa"

Dopo anni di problemi, di chiusure, di possibili traslochi in altre città, da circa un anno e mezzo fa ha riaperto tutto rinnovato ad Arese (Milano) il “Museo storico Alfa Romeo", in un legame ideale tra passato, presente e futuro. 

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 gennaio 2017 - 10:24
Claudio Moschin

Considerato il cuore del famoso marchio automobilistico, il Museo ospita i pezzi più significativi della collezione storica Alfa Romeo, costituita a partire dalla prima metà degli anni ’60.  Colore “rosso Alfa” per la rinascita del Museo, che oggi è strutturato in sei semi-piani, e comprende 70 modelli, ovvero quelli che maggiormente hanno segnato non solo l’evoluzione del marchio, ma la storia stessa dell’auto.

Dalla prima vettura A.L.F.A., la 24 HP, alle leggendarie vincitrici delle Mille Miglia come la 6C 1750 Gran Sport di Tazio Nuvolari, dalle 8C carrozzate Touring alla Gran Premio 159 “Alfetta 159” campione del Mondo di Formula 1 con Juan Manuel Fangio; dalla Giulietta, vettura iconica degli anni ´50, alla Giulia, alla Montreal, alla 33, fino alle monoposto di F1 degli anni Settanta e Ottanta e ad alcuni bolidi frutto di invenzioni stilistiche… ma rimasti tali e mai prodotti in serie.

Diverse le sezioni tematiche: dalle persone che hanno scritto la storia Alfa Romeo ai “maestri dello stile” e del  design, dall’Alfa Romeo nel cinema al “Fenomeno Giulietta”, dalla Formula 1 al “Progetto 33” fino ad arrivare al “Tempio della vittoria” con i protagonisti degli straordinari successi Alfa Romeo.  

Il museo, aperto ad Arese (uscita Lainate-Arese dell’Autostrada A8), è visitabile tutti i giorni. Dalla sua riapertura lo hanno visitato già oltre 120 mila persone, provenienti da 70 diversi Paesi. E sono migliaia gli appassionati svizzeri che ne fanno una loro meta di viaggio. Per ogni informazione, c’è il sito stesso del museo: https://www.museoalfaromeo.comLink esterno.

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