Multa Ue a AliExpress da 550 milioni per prodotti illegali
La Commissione europea ha inflitto una multa ad AliExpress da 550 milioni di euro.
(Keystone-ATS) La sanzione arriva per aver violato gli obblighi previsti dalla legge sui servizi digitali (Dsa) di valutare e mitigare diligentemente i rischi relativi alla vendita di prodotti illegali, non sicuri o contraffatti sulla piattaforma di e-commerce.
AliExpress ha tempo fino al 20 ottobre per presentare un piano d’azione con una serie di misure per porre rimedio alle violazioni contestate.
Secondo la Commissione, AliExpress non avrebbe valutato in modo adeguato il rischio di diffusione di prodotti illegali, non sicuri o contraffatti sulla propria piattaforma, sovrastimando l’efficacia dei sistemi impiegati per individuare e rimuovere le merci non conformi e senza considerare lo squilibrio tra il numero dei moderatori e il volume dei prodotti potenzialmente illegali da verificare. Bruxelles contesta inoltre il ruolo dei sistemi di raccomandazione e della pubblicità online, che avrebbero continuato a promuovere prodotti illegali prima della loro rimozione, nonché l’uso di indicatori ritenuti insufficienti nel prevenire la comparsa o la ricomparsa di prodotti illegali in forme simili.
Mancano misure efficaci
L’esecutivo Ue ritiene inoltre che la piattaforma non abbia adottato misure efficaci per limitare la circolazione di prodotti illegali. Tra le criticità evidenziate figurano un sistema di rilevamento inefficace, che avrebbe consentito la permanenza online di merci contraffatte e prodotti non sicuri nonostante fossero stati individuati; la mancata applicazione delle sanzioni ai venditori recidivi che continuavano a operare; controlli facilmente aggirabili attraverso la classificazione errata dei prodotti, sfruttando verifiche ritenute insufficienti. Infine, Bruxelles giudica inefficace anche il sistema di autorizzazione dei marchi introdotto da AliExpress per contrastare la contraffazione, che, a causa di controlli e personale inadeguati, sarebbe stato facilmente eluso dai venditori.
AliExpress dovrà presentare entro il 20 ottobre un piano d’azione per conformarsi alla decisione della Commissione; in caso contrario rischia penalità periodiche. L’indagine era stata aperta il 14 marzo 2024 per verificare il rispetto degli obblighi previsti dal Dsa in materia di rischi sistemici, moderazione dei contenuti, trasparenza, tracciabilità dei venditori e accesso ai dati. Nel giugno 2025 Bruxelles aveva reso vincolanti alcuni impegni assunti dalla piattaforma su parte delle contestazioni, ma aveva mantenuto aperto il procedimento sulle carenze nella valutazione e mitigazione dei rischi legati alla diffusione di prodotti illegali. La decisione adottata conclude quel filone dell’inchiesta.