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MPC condanna 78enne per minacce contro Albert Rösti

Keystone-SDA

Un 78enne è stato condannato per aver rivolto minacce al consigliere federale Albert Rösti e al segretario generale del suo dipartimento (il DATEC), Yves Bichsel.

(Keystone-ATS) Con decreto d’accusa, il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha pronunciato una pena sospesa con la condizionale di 180 aliquote giornaliere di 40 franchi ciascuna. L’uomo aveva inviato lettere contenenti svastiche e minacce di morte. Il fenomeno delle intimidazioni e ingiurie contro membri delle Camere, del governo e funzionari federali è assai diffuso.

La decisione della procura federale nei confronti del pensionato, domiciliato nella regione di Berna, risale al 19 giugno 2026 ed è ormai passata in giudicato, ha indicato oggi a Keystone-ATS il MPC confermando un’informazione pubblicata sulle pagine in tedesco e francese di blue News, la piattaforma di notizie di proprietà di Swisscom.

L’uomo è stato condannato per ripetuta minaccia, ripetuta ingiuria, contraffazione di monete (in forma particolarmente lieve), falsificazione di valori di bollo ufficiali (reato commesso da chiunque contraffà o altera valori di bollo ufficiali, in ispecie francobolli, marche da bollo o da tassa al fine di metterli in circolazione come genuini o inalterati o da chiunque dà a valori di bollo ufficiali annullati l’apparenza di bolli ancora validi per usarli come tali a valori di bollo ufficiali annullati), danneggiamento e smaltimento illegale di rifiuti.

Tra gennaio e maggio dello scorso anno, il condannato ha inviato quattro lettere al capo del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC). Su alcune buste aveva disegnato svastiche. In una delle missive minacciava di voler “attaccare Rösti con una mitragliatrice” e su una fotografia sfigurata del consigliere federale democentrista ha scritto tre volte Heil Hitler. Le lettere contenevano anche altri insulti.

Pure Bichsel ha ricevuto due lettere contenenti insulti e minacce, anche di attacco con armi. Il pensionato ha allegato ad alcune delle spedizioni del denaro falso (spesso di pessima qualità, per complessivi 11’430 franchi) come un non meglio precisato “contributo alle spese”. I francobolli li aveva stampati lui stesso, riferisce la piattaforma d’informazione.

Rösti e Bichsel non sono stati gli unici bersagli dell’uomo. Lettere simili sono state ricevute da un ex insegnante del Seeland (BE) e da un costruttore di stufe. Sull’ingresso del negozio di quest’ultimo il 78enne aveva inoltre spalmato avanzi di cibo e fondi di caffè.

Oltre alla pena pecuniaria sospesa, il MPC ha condannato l’anziano a una multa di 1300 franchi. L’uomo dovrà inoltre sborsare 3000 franchi a titolo di rimborso delle spese per il procedimento penale. Sono stati pure sequestrati la stampante, il denaro contraffatto e numerose lettere. Il decreto d’accusa non fornisce alcuna indicazione sui motivi alla base degli atti compiuti dal pensionato, scrive blue News.

Un fenomeno diffuso

Si è deciso di sporgere denuncia perché le lettere erano state inviate in forma anonima, ha indicato alla piattaforma in linea Franziska Ingold, portavoce di Rösti. Si trattava di chiarire come classificare tali scritti. “Le lettere indecenti, polemiche o offensive sono davvero un’eccezione”, ha aggiunto. Riguardo al caso specifico, la portavoce ha affermato che il dipartimento non è a conoscenza di alcun episodio che possa aver portato all’invio delle lettere contenenti insulti e minacce.

Nel 2025 l’Ufficio federale di polizia, secondo il suo rapporto annuale, ha registrato 645 segnalazioni di minacce rivolte a parlamentari, membri del Consiglio federale e dipendenti dell’amministrazione federale. In circa 300 casi è stato accertato un potenziale di pericolo concreto e un rischio elevato riguardava 76 episodi. Oltre alle minacce, i casi concernevano altri possibili reati, tra cui danneggiamento, comunicazioni anonime costituenti un delitto contro l’onore e varie forme di molestie indesiderate, fino ad atti persecutori (stalking).

Secondo il rapporto di attività del MPC, lo scorso anno sono stati registrati 576 nuovi casi nella categoria Reati contro funzionari. Nel 2024 erano stati 450 e tre anni fa 430.

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