Morto Yervant Gianikian, il ricordo della Biennale per l’artista
La Biennale di Venezia esprime il cordoglio per la scomparsa del regista, architetto e artista Yervant Gianikian.
(Keystone-ATS) Maestro del cinema sperimentale e delle arti visive, ha ricevuto il Leone d’oro alla Biennale Arte 2015 per il Padiglione dell’Armenia insieme ad Angela Ricci Lucchi, scomparsa nel 2018.
Yervant Gianikian nasce a Milano nel 1942. Il padre era un sopravvissuto al Genocidio armeno, al quale rea sfuggito riparando in Italia.
L’artista è stato presente alla Biennale Arte nel 2001, 2013 e 2015, e dal 1976 al 2025 lungo 50 anni numerose volte alla Biennale Cinema con le opere realizzate insieme alla moglie Angela Ricci Lucchi (1934-2018), tese a rifilmare materiali filmici del passato, isolandone dettagli, colorandone, assorbendone le superfici e rallentando la velocità di scorrimento della pellicola.
Fra i titoli alla Biennale Cinema, i tre capitoli de I diari di Angela – Noi due cineasti, presentati dopo la scomparsa di Angela Ricci Lucchi nel 2018, 2019 e l’anno scorso alla Mostra del 2025.
Nello scorso dicembre Yervant Gianikian aveva pubblicato l’ultimo suo scritto sulla rivista La Biennale di Venezia, n. 4/2025, Applicazioni, con il saggio intitolato La materia viva del cinema, dove descriveva così l’emozionante lavoro di sperimentazione svolto in coppia con Ricci Lucchi: “È un lavoro maniacale di rapina, da miniaturisti, da copisti egizi, d’archeologi. Ci soffermiamo su quello che maggiormente ci interessa: non la storia o le vicende, ma il volto delle cose, la fisionomia degli oggetti e degli ambienti e ciò che normalmente sfugge”.