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Hoepli, 150 anni e 5 generazioni di editori-librai

Il 7 dicembre di 150 anni fa lo svizzero Ulrico Hoepli apriva l'omonima libreria a Milano. Una storia di successo portata avanti oggi dalla quinta generazione di questa famiglia di editori e librai.

Questo contenuto è stato pubblicato il 01 dicembre 2020 - 08:45
Claudio Moschin

Hoepli in via Hoepli, a Milano: una casa editrice e una libreria internazionale nel cuore della città, nella via che porta lo stesso cognome svizzero.

Per i 150 anni della casa editrice è stato stampato anche un francobollo commemorativo. Hoepli

È qui che si festeggiano i suoi primi 150 anni di vita, naturalmente con i tre fratelli Hoepli in testa, il neopresidente Giovanni Hoepli, la vicepresidente Barbara Hoepli e l’amministratore delegato Matteo Hoepli, che parlano qui per la prima volta tutti insieme.

Quinta generazione di una famiglia di origine svizzera, ricostruiscono le tappe principali di una bella storia milanese, che s’intreccia con la storia d'Italia e di Milano.

Il web scientifico dell'epoca

E tra i momenti più importanti per Hoepli c’è la sua fondazione, nel giorno di Sant’Ambrogio, il 7 dicembre 1870. Ulrico Hoepli, figlio di piccoli proprietari terrieri, compra per corrispondenza una libreria di Milano. In un paio di anni diventa anche editore. Intuisce che Milano è la città in cui stare.

Fa fortuna grazie ai libri, ma la vera svolta avviene con la decisione di vendere manuali. Nel 1900 Hoepli era il web scientifico dell’epoca. Poi, c’è stata la Seconda guerra mondiale. Sono stati distrutti dai bombardamenti, ma sono ripartiti e nel 1958 è stata inaugurata l’attuale sede. Oggi la Hoepli vanta ben cinque piani della libreria con due chilometri di scaffali e oltre 30 librai specializzati, l’e-commerce e il lancio di un nuovo sitoLink esterno.

Sono previsti anche un francobollo celebrativo, un libro su Hoepli, il 20% di sconto sul catalogo e due mostre, una in libreria e una che si farà a Bellinzona, emergenza sanitaria permettendo, con uno slogan: “Creare il futuro oggi”. E per il futuro? Ci sono già otto giovani Hoepli, ovvero la sesta generazione, sui blocchi di partenza.

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