Microsoft si smarca da OpenAI, due modelli di IA fatti in casa

Prove di autonomia da OpenAI per Microsoft: il colosso di Redmond ha presentato due modelli di intelligenza artificiale fatti in casa: sono MAI-Voice-1 AI e MAI-1-preview.
(Keystone-ATS) Il primo è in grado di generare un minuto di audio in meno di un secondo e verrà inserito nell’assistente Copilot, l’altro è pensato per fornire risposte utili a domande poste quotidianamente.
Il modello in anteprima MAI-1 è il primo della società di software formato internamente all’interno dell’azienda, ha affermato il responsabile di Microsoft AI, Mustafa Suleyman. L’azienda lo sta testando su un sito pubblico e sta accettando richieste di accesso anticipato da parte degli sviluppatori.
“Abbiamo grandi ambizioni ed è chiaro il percorso che ci attende. Non solo punteremo a ulteriori progressi ma crediamo che sviluppare una gamma di modelli specializzati pensati per diversi intenti e casi d’uso, possa sbloccare un valore immenso”, afferma Microsoft in un post ufficiale.
Finora gran parte del successo di Microsoft nel settore dell’intelligenza artificiale è stato legato a doppio filo all’uso dei modelli di OpenAI, in particolare all’integrazione di ChatGpt all’interno dei suoi servizi. Il colosso di Redmond ha finanziato OpenAI con 19 miliardi di dollari. E l’introduzione di modelli “made in Microsoft” appare una scelta significativa anche alla luce delle indiscrezioni circolate qualche settimana fa. Secondo il Wall Street Jurnal, infatti, OpenAI sta valutando soluzioni drastiche per svincolarsi definitivamente dal colosso tecnologico. Tra le ipotesi considerate ci sarebbe addirittura di chiedere l’intervento delle autorità federali statunitensi per verificare che i termini dell’accordo con Microsoft rispettino le regole sulla concorrenza.