Messico: dietro arresto “Jardinero” forse tradimento nel Cartello
La cattura di Audias Flores Silva, alias "El Jardinero" (Il Giardiniere, ndr), è un duro colpo per i vertici del Cartello di Jalisco Nuova Generazione (Cjng).
(Keystone-ATS) Tuttavia, non è ancora chiaro se l’arresto sia stato motivato da informazioni di intelligence del governo degli Stati Uniti o se si sia trattato di un tradimento interno all’organizzazione criminale, volto a eliminare uno dei principali pretendenti alla successione del potere di Nemesio Oseguera Cervantes, alias “El Mencho”. Lo scrive El Sol del Mexico, che cita l’esperto di sicurezza nazionale David Saucedo.
Secondo l’esperto, la strategia contro il Cjng presenta le stesse caratteristiche delle azioni intraprese contro il Cartello di Sinaloa, visto che la cattura nel luglio 2014 di Ismael “El Mayo” Zambada scatenò una guerra civile tra “Los Chapitos” (una fazione del cartello di Sinaloa formato dai figli di Joaquín “El Chapo” Guzman, ndr) e “La Mayiza” (altra potente fazione del cartello di Sinaloa fedele alla famiglia del co-fondatore Ismael “El Mayo” Zambada García, ndr), che portò alla frammentazione dell’organizzazione criminale.
“Mi sembra che l’obiettivo del Messico e degli Stati Uniti, senza dichiararlo esplicitamente, fosse quello di provocare la stessa cosa: una frattura all’interno del Cartello di Jalisco”. Ma riferendosi ad articoli del Wall Street Journal, secondo i quali la successione nel Cartello di Jalisco si era risolta a favore di Juan Carlos Valencia, per Saucedo la cosa avrebbe eroso le aspirazioni di El Jardinero. Visti i frequenti tradimenti nei gruppi criminali messicani, “non escluderei che all’interno dello stesso Jalisco, per sbarazzarsi di lui lo abbiano tradito e abbiano fornito le sue coordinate in modo che potesse essere arrestato”, ha aggiunto.