Merz: toni forti, ma non è nuovo quello che si ascolta da Trump
"Non è tutto nuovo quello che si è ascoltato. I toni sono un po' più forti, ma nuovo non è". Lo ha detto il cancelliere Freidrich Merz, in un'intervista alla Ard andata in onda in tarda serata, a proposito dell'annuncio del ritiro di 5000 soldati Usa dalla Germania.
(Keystone-ATS) Sullo scontro con Trump sull’Iran, Merz ha continuato: “Abbiamo una diversa considerazione della guerra ma un obiettivo comune: e cioè che l’Iran non abbia la bomba atomica. E questo cerchiamo di raggiungerlo insieme”. Il Kanzler ha anche assicurato che i contatti con il presidente Usa sono regolari: “Ci sentiamo regolarmente e ci vedremo in molte occasioni”, ha spiegato citando fra l’altro il G7 e il G20. “Sulla deterrenza nucleare abbiamo un accordo nella Nato e non ci sono restrizioni su questo da parte degli Usa”, ha anche affermato.
Con i nuovi dazi annunciati sulle auto, Donald Trump non vuole colpire la Germania, ma “tutta l’Europa”, e Merz ha mostrato di capire l’impazienza del tycoon: “Trump è giustamente un po’ deluso”, ha spiegato, del fatto che “non siamo ancora arrivati a accordo”, rispondendo a una domanda sui dazi del 25% annunciati dal presidente Usa sulle auto europee. Per il Kanzler Trump “diventa impaziente perché abbiamo preso degli impegni nell’agosto scorso sul fatto che faremo un accordo con gli Usa come Europa e dall’Ue arrivano sempre nuove condizioni. Gli americani hanno finito e noi no. Spero che arriveremo presto ad un accordo”, ha aggiunto sottolineando che l’Ue debba sforzarsi.
Il cancelliere tedesco ha inoltre negato che le liti del governo e l’insoddisfazione dei conservatori nei suoi confronti lo porteranno a breve a chiedere la fiducia in Parlamento, come trapelato nei giorni scorsi dalla Bild. “È una questione di cui non mi devo occupare oggi. È sempre un’opzione per un cancelliere chiedere la fiducia, ma un’opzione alla quale non ho alcun motivo di pensare la momento”, ha detto.
Rispondendo a una domanda su quanto si rallegri Putin del recente scontro con Donald Trump, che ha portato all’annuncio del ritiro di 5000 militari dalla Germania, ha infine osservato: “Non credo che Putin abbia molto di cui esser contento al momento. Le critiche nel Paese crescono, l’economia ha molti problemi e la Russia perde ogni giorno 1000 soldati”, ha aggiunto a proposito della situazione in cui si trova il leader del Cremlino.