Materiale bellico: referendum riuscito, il popolo voterà
È formalmente riuscito il referendum contro la modifica della legge federale sul materiale bellico. Lo rende noto oggi la Cancelleria federale, precisando che sono state raccolte 58'767 firme valide.
(Keystone-ATS) A lanciarlo è stata un’alleanza composta di PS, Verdi, Partito evangelico (PEV) e diverse ong, come Terre des Hommes o il Gruppo per una Svizzera senza Esercito, che denunciano una revisione fatta al servizio dell’industria degli armamenti e una rinuncia ai valori fondamentali della Svizzera.
I promotori si oppongono alla fornitura di armi elvetiche a Paesi che violano gravemente i diritti umani o a governi attivi in conflitti interni o internazionali. Attualmente è vietato esportare materiale bellico svizzero verso questi Stati. Con la nuova legge un gruppo di 25 Paesi occidentali – fra cui gli Usa, l’Argentina o l’Ungheria – potrà acquistare armamenti svizzeri con maggiore libertà.
Il Consiglio federale avrebbe un diritto di veto, ad esempio se ritenesse che tali esportazioni possano mettere in pericolo la neutralità.