Margherita Palli Un dizionario per usi, costumi, riti e superstizioni del teatro

Di Claudio Moschin

La scenografa svizzera Margherita Palli ha recentemente pubblicato un dizionario in sette lingue per sapere tutto quello che c'è da sapere sui segreti del palcoscenico.  

Perchè nei teatri francesi è vietata la parola "cord"? Perchè in Italia a teatro si deve evitare il viola mentre in Spagna invece il colore portasfortuna è il giallo? Potete sapere tutto su usi, costumi, riti, superstizioni e affini del teatro e dintorni leggendo il "Dizionario Teatrale", il terzo volume della collana editoriale NABA Insights pubblicata da Quodlibet editore e scritto dalla scenografa svizzera Margherita Palli.

Certo, di base è uno straordinario prontuario che permette alla gente di teatro di avere in ogni momento la parola giusta nell’idioma desiderato, scegliendo tra sette lingue. Capita infatti che uno non si ricordi come si dice in cinese "quadro delle chiamate luminose" oppure "termoformatura" in russo. E qui c’è. Basta sfogliare, e tra le 1042 parole del comodo e quasi tascabile "libro" troverete quella che vi serve.

È un dizionario multilingue che non è solo uno strumento capace di orientare gli studenti e i lavoratori dello spettacolo ma che andrebbe consigliato a chi vuol scoprire tutti i segreti del palcoscenico e del dietro le quinte. Sappiatelo: il lessico teatrale è davvero ricchissimo, componendosi di parole tanto antiche quanto attuali, che vivono orgogliosamente nella pratica di palcoscenico e sono rivendicate come senso di appartenenza dagli addetti ai lavori. Oltre mille lemmi sono tradotti dunque in ben sette lingue (italiano, inglese, tedesco, francese, spagnolo, russo e cinese) e sono accompagnati da più di cento illustrazioni. Claudio Moschin ha incontrato l'autrice del Dizionario, la grande scenografa svizzera Margherita Palli, che è anche docente al Naba Nuova Accademia di Belle Arti di Milano.

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