Liberman esclude coalizione con partiti arabi
"Non ci siederemo con i sostenitori del terrorismo!". Lo ha scritto su Facebook Avigdor Liberman, leader del partito Israel Beiteinu, partito di destra parte del Change Bloc, che ha ottenuto 7 seggi alle elezioni.
(Keystone-ATS) Liberman ha dichiarato che non entrerà a fare parte di una coalizione con i partiti arabi.
“Dopo il 7 ottobre, Ofer Cassif ha sostenuto la procedura legale avviata dal Sudafrica contro Israele alla Cpi e ha detto che l’esercito israeliano compie atti di terrorismo. Il deputato Yasir Hujeirat, di Ra’am ha detto che Hamas è un ente caritatevole. Se qualcuno desidera fare affidamento sui sostenitori del terrorismo, è una sua scelta. Israel Beiteinu non ne farà parte”.
Dal canto suo, Yair Netanyahu, il figlio del primo ministro Benjamin, ha dichiarato: “Queste elezioni hanno dimostrato che la minaccia più grande per la sopravvivenza dello Stato di Israele, ad eccezione del programma nucleare iraniano, sono gli arabi israeliani”.
“Più dei loro fratelli palestinesi in Giudea, Samaria e Gaza; più della Turchia; e più dell’antisemitismo che sta emergendo in Occidente. Uno Stato non può sopravvivere a lungo termine quando il 20% della sua popolazione si identifica con i suoi nemici e ne desidera la distruzione. La Francia è in fiamme e sta crollando dall’interno perché il 10% dei suoi cittadini è musulmano”, ha aggiunto Yair Netanyahu.
Intanto, il Mossad assisterà lo Shin Bet nelle indagini sulle sospette interferenze del Qatar nelle elezioni israeliane. Lo riferisce Channel 12. Il Mossad fornirà supporto anche per quanto riguarda il coinvolgimento di altri Paesi, oltre al Qatar, sospettato di finanziare iniziative volte ad aumentare la partecipazione al voto nella società araba.
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