Leader G7, bene accordo USA-Iran, pronti a contribuire
I leader del G7 accolgono "con favore l'annuncio dell'accordo tra Stati Uniti e Iran, raggiunto sotto la ferma guida del presidente Donald Trump, con il sostegno dei paesi mediatori" e ne sostengono l'attuazione "pronti a contribuire".
(Keystone-ATS) Per i capi di stato e di governo del G7 l’accordo “offre un’opportunità storica per impedire all’Iran di acquisire armi nucleari e per contrastare le minacce legate alle sue attività regionali e balistiche”, si legge in una dichiarazione congiunta sulle questioni geopolitiche rilasciata a Évian (F).
I leader sostengono “con forza un accordo diplomatico solido e globale, complementare al memorandum d’intesa raggiunto dal presidente Donald Trump, che possa portare alla pace e alla sicurezza per tutti nella regione” e sottolineano “che i negoziati condotti a tal fine devono tenere conto delle minacce che l’Iran rappresenta per la regione e oltre, e devono garantire che questo paese non acquisirà mai armi nucleari”.
“Abbiamo convenuto che il contributo dei partner regionali e internazionali competenti, tra cui l’Agenzia internazionale per l’energia atomica, sarebbe utile a questi negoziati. Ribadiamo che l’Iran non si doterà mai di armi nucleari”.
I leader del G7 affermano poi che “abbiamo convenuto che l’iniziativa di difesa multinazionale e indipendente guidata da Francia e Regno Unito può svolgere un ruolo importante nel facilitare la ripresa del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz, proteggendo le navi mercantili, rassicurando gli operatori del trasporto marittimo commerciale e sostenendo la verifica della rimozione di tutte le mine”.
Al contempo “ci impegniamo ad accelerare la diversificazione delle fonti di approvvigionamento energetico per ridurre le vulnerabilità internazionali legate allo Stretto di Hormuz e per incrementare le nostre riserve energetiche”. In questo contesto “accogliamo con favore – viene aggiunto – il potenziale del Canada di fornire una significativa capacità aggiuntiva al mercato globale nei prossimi anni”.
Per quanto concerne il Libano, “sosteniamo, attraverso un cessate il fuoco fermo e immediato, gli sforzi delle autorità libanesi per raggiungere il disarmo di Hezbollah e il monopolio statale sulle armi, nonché per proteggere l’integrità territoriale e la sovranità del paese attraverso adeguate garanzie di sicurezza internazionali”, si legge ancora nella dichiarazione congiunta.
E “nella Striscia di Gaza accelereremo gli sforzi umanitari e di ricostruzione e la rapida attuazione delle opportune misure politiche e di sicurezza”, affermano i capi di Stato e di governo, i quali chiedono anche “la fine delle violenze in Cisgiordania”.