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Lana di pecora per limitare lo scioglimento dei ghiacciai

Keystone-SDA

Coprire i ghiacciai con lana di pecora per proteggerli dall'irraggiamento solare: è l'innovativo esperimento condotto dall'organizzazione non governativa Summit Foundation e dall'Università di Losanna (UNIL) al Tsanfleuron (VD/VS).

(Keystone-ATS) Questo materiale potrebbe sostituire vantaggiosamente i teloni sintetici. I tessuti a base di poliestere o polipropilene si consumano infatti a causa del vento e delle precipitazioni. Con il tempo, alcune particelle possono staccarsi e finire potenzialmente nel ciclo dell’acqua e nella catena alimentare. Un rischio che invece non si verifica con la lana, spiega oggi la Summit Foundation.

La lana è naturale, rinnovabile, biodegradabile e dotata di proprietà isolanti. Rimane inoltre una risorsa locale ampiamente sottovalutata e finisce il più delle volte incenerita o compostata. “Forse possiamo darle un nuovo impiego”, afferma il direttore dell’ONG Laurent Thurnherr.

Per esplorare questa soluzione l’organizzazione ha collaborato con il Centro interdisciplinare di ricerca sulla montagna dell’UNIL. È stato necessario trovare una fonte locale di lana, un partner in grado di realizzare i prototipi e individuare un sito dove condurre una sperimentazione. La consulenza scientifica è stata fornita dai collaboratori della Rete di monitoraggio dei ghiacciai svizzeri (GLAMOS).

Alla fine di giugno, nell’ambito del progetto “Keep It Wool”, sono state posate sul ghiacciaio Tsanfleuron (anche noto come ghiacciaio dei Diablerets) due “coperture” di lana di pecora di 100 m2 ciascuna. Alla luce delle prime osservazioni l’esperimento si sta rivelando promettente.

Gli studi condotti sui teloni sintetici hanno dimostrato che questi tessuti consentono di ridurre dal 50 al 70% lo scioglimento nella zona in cui il ghiacciaio è coperto. Il materiale a base di lana di pecora permette, a quanto pare, di ottenere risultati abbastanza simili e potrebbe, allo stesso tempo, diventare un’alternativa interessante, con un impatto ambientale decisamente minore.

Questi teli protettivi, siano essi in lana o in fibre sintetiche, non bastano da soli a contrastare la scomparsa dei ghiacciai, avverte la Summit Foundation. Attualmente questi tessuti protettivi coprono solo circa lo 0,02% della superficie dei ghiacciai, una percentuale decisamente insufficiente per avere un effetto significativo sul ritiro dei ghiacciai causato dai cambiamenti climatici.

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