Lagarde, “lascio la Bce per avere libertà di parola”
Christine lagarde lascerà in anticipo la presidenza della Banca centrale europea (Bce), a pochi mesi dalle elezioni presidenziali in Francia, per "avere libertà di parola e la libertà di impegnarmi su temi che non rientrano nella politica monetaria".
(Keystone-ATS) Lo ha detto Lagarde nella conferenza stampa dopo la riunione della Bce. “Ritengo che la mia voce e la mia azione possano essere utili a sostegno di principi che mi stanno a cuore”, ha dichiarato, aggiungendo “sento di dover dire queste cose, e non posso farlo nella mia attuale posizione”.
Lasciando il suo incarico già da febbraio, Lagarde offre all’attuale presidente, Emmanuel Macron, la possibilità di influire sulla designazione del suo successore alla guida della Banca centrale europea (Bce). Il tutto mentre i sondaggi indicano la leader del Rassemblement National (RN), Marine Le Pen come strafavorita per l’Eliseo, nel voto di Primavera.
Presidente del WEF?
Ministra dell’Economia sotto Nicolas Sarkozy (2007-2011), direttrice generale del Fondo monetario internazionale (2011-2019) e infine presidente della Bce dal 2019, Lagarde ha ricoperto in meno di vent’anni ruoli di grande influenza, tutti precedentemente riservati agli uomini. Resta ora da capire quale sarà la sua prossima tappa.
Settant’anni, figura stimata al livello internazionale, un suo impegno in patria potrebbe contribuire a rassicurare i mercati davanti all’allarmante situazione dei conti pubblici e il debito esplosivo nella seconda economia della zona euro. Sebbene la politica francese non sembri rientrare nei suoi piani, Lagarde non intende necessariamente voltare le spalle alla vita pubblica.
Tra le ipotesi circolate, si è parlato di una possibile presidenza del World Economic Forum (WEF). Ma, soprattutto, sembra ormai chiara la sua volontà di contribuire attivamente al dibattito in vista della corsa all’Eliseo, dominata in questo periodo dagli estremi opposti di Marine Le Pen (estrema destra) e Jean-Luc Mélenchon (La France Insoumise, estrema sinistra).
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