La svolta di Trump, allenta le restrizioni sulla marijuana
Donald Trump vara la svolta sulla marijuana, con un allentamento delle restrizioni che la classificano come droga meno grave, per favorire la ricerca medica.
(Keystone-ATS) Il procuratore generale ad interim Todd Blanche, a pochi giorni dall’ordine esecutivo del tycoon per accelerare la revisione di alcune sostanze psichedeliche in quanto potenziali terapie, ha annunciato che il Dipartimento di Giustizia sta “riclassificando con effetto immediato la marijuana approvata dalla Fda e quella autorizzata a livello statale, spostandole dalla Tabella I alla Tabella III”.
In altri termini, la cannabis, a lungo valutata al pari dell’eroina, passa adesso in quella categoria che include comuni antidolorifici su prescrizione, in base all’ordinanza del Dipartimento, che non depenalizza l’uso ricreativo della marijuana su tutto il territorio degli Stati Uniti.
“Queste iniziative consentiranno una ricerca più mirata e rigorosa sulla sicurezza e sull’efficacia della marijuana, ampliando l’accesso dei pazienti alle cure e mettendo i medici in condizione di prendere decisioni sanitarie più consapevoli”, ha sottolineato Blanche, in un post su X.
L’annuncio rappresenta uno dei principali e più significativi cambiamenti federali sulle politiche della cannabis negli ultimi decenni, rimuovendo gli ostacoli alla ricerca sui suoi potenziali impieghi. Blanche ha aggiunto che il Dipartimento sta avviando un’udienza accelerata per valutarne “una riclassificazione più ampia”.
Sostenitori della sanità pubblica e attivisti hanno dedicato anni a promuovere un maggiore accesso alla marijuana come potenziale trattamento, avvertendo che le restrizioni hanno reso troppo difficile condurre le adeguate ricerche. Le mosse di Trump riallineano inoltre la politica nazionale alla legittimazione delle leggi statali che hanno autorizzato le attività legate alla marijuana terapeutica, dopo anni di stallo sulla questione se gli Stati dovessero conformarsi alla legge federale.
La misura rimodella il settore della cannabis, con la riduzione del carico fiscale e gli accessi ai finanziamenti per le imprese. L’euforia si è diffusa in Borsa, dove le azioni di società del comparto quotate negli Usa, come Cronos Group, Aurora Cannabis, Canopy Growth e Tilray Brands, hanno segnato rialzi anche oltre il 10%.