La siccità mette a dura prova i corsi d’acqua svizzeri
Fiumi, torrenti e ruscelli risentono tutti della siccità che da settimane affligge la Svizzera. I loro livelli sono estremamente bassi. Tra le stazioni di misurazione distribuite lungo diversi corsi d'acqua, undici hanno infatti raggiunto un minimo storico in luglio.
(Keystone-ATS) Tra il 1° aprile e il 31 luglio, circa un quinto delle stazioni in Svizzera ha registrato un livello idrico ridottissimo per questo periodo, ha indicato oggi l’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM), confermando un’informazione riportata dal Tages-Anzeiger.
A nord delle Alpi, la portata della maggior parte dei corsi d’acqua è stata raramente così bassa. Queste situazioni di magra si verificano solo ogni 2-10 anni, ogni 30-100 anni o addirittura a intervalli ancora più lunghi, osserva l’UFAM. A sud delle Alpi, il quadro è meno drammatico, soprattutto a causa dello scioglimento dei ghiacciai.
L’Altopiano e il Giura sono particolarmente colpiti dalla siccità. Il fenomeno è evidente sul fiume Doubs, all’altezza di Ocourt (JU), e sul Reno, a Basilea. Nella città renana, le portate del fiume sono rimaste inferiori alla media pluriennale dall’inizio dell’anno, ad eccezione del mese di febbraio.
Le precipitazioni temporalesche della prima metà della scorsa settimana non hanno permesso di migliorare in modo significativo le portate dei corsi d’acqua interessati, rileva ancora l’UFAM. In Svizzera, solo i torrenti la cui portata è fortemente influenzata dallo scioglimento dei ghiacciai sfuggono agli effetti causati dai ripetuti episodi di caldo.
Anche i laghi
Non sono solo i corsi d’acqua a cambiare aspetto a causa della siccità. Anche i livelli di numerosi laghi sono eccezionalmente bassi, sottolinea l’UFAM. È il caso dei laghi di Costanza, di Zurigo, di Zugo, del Walensee e del Lago Maggiore. Sono interessati anche specchi d’acqua più piccoli, come quelli di Sempach e Hallwil.
Nonostante questa situazione, la Svizzera dispone ancora di “abbondanti risorse idriche”, assicura l’UFAM. Ma ciò non significa che nulla cambierà. Il cambiamento climatico modificherà la disponibilità spaziale e temporale dell’acqua. L’apporto idrico derivante dallo scioglimento delle nevi e dei ghiacciai è destinato a diminuire.
Con siccità più frequenti e prolungate, soprattutto durante la stagione estiva, i corsi d’acqua vedranno in genere aumentare la loro portata in inverno e diminuire in estate. La quantità totale di acqua disponibile nell’arco dell’anno dovrebbe tuttavia diminuire solo “leggermente”, stima l’UFAM.
Anche i Paesi confinanti con la Svizzera risentono di questa siccità che colpisce duramente l’Europa occidentale. L’UFAM non dispone tuttavia di informazioni sufficientemente dettagliate per poter confrontare le situazioni. Le caratteristiche geografiche e idrologiche della Svizzera sono inoltre molto particolari.