La dolcezza dei London Grammar al Montreux Jazz Festival
La dolcezza del pop alternativo dei London Grammar abbinata alla forza elettronica degli australiani Rüfüs Du Sol ha fatto faville ieri sera al Montreux Jazz Festival. I due gruppi hanno suonato, uno dopo l'altro, sulla Scène du Lac in un concerto tutto esaurito.
(Keystone-ATS) Nonostante il tempo piuttosto fresco sulla Scène du Lac rispetto alla canicola di qualche giorno fa, il pubblico non si è demoralizzato.
Per chi non la conosce, la Scène du Lac, situata sulla Place du Marché (la piazza del mercato, ndr.) di Montreux (VD) è già di per sé una location stupenda: il palco è costruito sul lago e durante il concerto si vedevano cielo e tramonto. Questo setting, accompagnato al misto di pop ed elettronica eterea dei London Grammar invitava ad un vero e proprio viaggio introspettivo.
Molte canzoni “vecchie”
I London Grammar non hanno lesinato sulle vecchie canzoni, tratte dal loro primo album “If You Wait” (2013), con il quale hanno riscosso grande successo vincendo vari premi. Il concerto si è aperto proprio con uno degli iconici brani del disco, “Hey Now”, dove ben si notava l’estensione vocale della cantante Hannah Reid.
La voce di Reid, tanto delicata quanto ipnotica, ha incantato il pubblico. Ad un tratto sono risuonate le prime inconfondibili note alla tastiera di “Nightcall”, a cui il pubblico ha risposto con urla.
La cantante durante lo show ha chiesto aiuto ai presenti per azzeccare l’ultima strofa, piuttosto alta, di “Wasting my young years”, spiegando di essersi presa un raffreddore in mezzo all’estate e precisando di essere in tour con il suo bebè. Il raffreddore, impercettibile, non le ha impedito di intonare perfettamente la strofa che più temeva.
Il quarto e più recente album dei London Grammar “The Greatest Love” è uscito il 13 settembre 2024 e il gruppo ne ha presentato alcuni brani come “House”, fatta per essere cantata assieme al pubblico.
Terza volta a Montreux
Non c’è due senza tre, si è trattata infatti della terza apparizione al Montreux Jazz Festival per il trio britannico che ha segnato così l’unica tappa elvetica del tour.
“La prima volta che abbiamo suonato a Montreux è impressa nella mia memoria”, ha detto Hannah Reid nel corso del concerto. Prima di quella data le era stato spiegato che la sua performance qui sarebbe stata importante per la sua carriera.
Durante lo show il tastierista Dot Major ha detto, in francese, “Grazie mille di essere venuti, siamo molto felici di essere qui”.
Introducendo “Hell to the liars”, tratta dal secondo album “Truth is a beautiful thing” (2017) la cantante ha affermato che “questa canzone è molto emotiva – in realtà lo sono tutte ma questa in particolare”.
I London Grammar hanno concluso il loro set con “To lose your head”, una bella transizione un po’ più elettronica che ha preparato il pubblico alla musica dei Rüfüs Du Sol. A malincuore, anche a detta dei presenti, non c’è stato nessun bis e il concerto è finito dopo poco più di un’ora.
Rüfüs Du Sol scatenano il pubblico
Un altro trio, ma un registro diverso per gli australiani Rüfüs Du Sol che hanno portato a Montreux la loro musica elettronica. I vincitori di un Grammy per la miglior registrazione dance nel 2022 per il brano “Alive” si sono presentati vestiti di nero e con occhiali da sole, nonostante facesse già buio.
Il tastierista Jon George, il batterista James Hunt e il cantante Tyrone Lindqvist erano ben distribuiti sul palco, utilizzandone tutta la lunghezza.
La Scène du Lac si è trasformata in un vero e proprio dancefloor con luci stroboscopiche, distorsioni al microfono e potenti beats. Il picco è stato raggiunto con “Innerbloom”, brano tratto dal secondo album “Bloom” (2016) che ha fatto salire diverse ragazze sulle spalle di ragazzi del pubblico, oscillando le braccia in aria al ritmo della musica e delle luci laser verdi.
Con un mix di suoni elettronici abbinati alla batteria nonché alla voce del biondo frontman i Rüfüs Du Sol hanno convinto nella loro performance dal vivo.
Il quinto album “Exhale” è uscito lo scorso anno ed è con una canzone tratta da quest’ultimo,”Music is better”, che hanno chiuso lo show, fra luci rosse e arancioni e un ritornello che non si riesce a togliersi dalla testa.
Questa sera il trio australiano suonerà alla pista di pattinaggio su ghiaccio all’aperto Dolder a Zurigo nel quadro del festival ZOA (che sta per Zurich Openair, ndr.) City.
Il Montreux Jazz Festival si tiene fino al 19 luglio.