La Colombia schiera l’esercito alla frontiera col Venezuela
Il presidente colombiano Gustavo Petro ha annunciato il dispiegamento dell'esercito alla frontiera con il Venezuela.
(Keystone-ATS) Petro ha affermato che “se si dispiega la forza pubblica alla frontiera, si dispiega anche tutta la forza assistenziale di cui disponiamo nel caso di un ingresso massiccio di rifugiati”.
Petro ha aggiunto che “l’ambasciata della Colombia in Venezuela è attiva per le chiamate di assistenza dei colombiani in Venezuela”.
Il capo dello Stato ha riferito che, “come membri del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, cerchiamo di convocare il Consiglio”, ribadendo che “il governo della Colombia respinge l’aggressione alla sovranità del Venezuela e dell’America Latina”.
Petro ha anche richiamato “il principio dell’autodeterminazione dei popoli, che è alla base del sistema delle Nazioni Unite”, sottolineando che “i conflitti interni tra i popoli li risolvono gli stessi popoli in pace”.
Rivolgendosi infine ai venezuelani, il presidente colombiano ha invitato “a trovare i cammini del dialogo civile e della sua unità”, affermando che “senza sovranità non c’è nazione” e che “la pace è la strada”. “Dialogo e più dialogo è la nostra proposta”, ha concluso.
Intanto, secondo l’emittente americana Abc, US Delta Force ha catturato Nicolas Maduro dopo che la Cia aveva identificato la sua posizione esatta. Abc cita alcune fonti secondo le quali Donald Trump aveva approvato l’operazione giorni fa e le truppe erano pronte a colpire a Natale. L’operazione è stata però posticipata in seguito ai disordini in Nigeria.