La capa della Chiesa anglicana a sostegno di papa Leone XIV
L'arcivescovo di Canterbury, Sarah Mullally, a capo della Chiesa anglicana, ha salutato oggi "il coraggioso appello" di papa Leone XIV, bersaglio negli ultimi giorni degli attacchi di Donald Trump dopo aver pronunciato un virulento discorso contro la guerra.
(Keystone-ATS) “Mi schiero al fianco del mio fratello in Cristo, Sua Santità Papa Leone XIV, nel suo coraggioso appello a un regno di pace”, tanto più importante “in questi tempi segnati dall’odio, dalla divisione e dalla violenza”, ha dichiarato in un comunicato Sarah Mullally, che incontrerà il Papa a Roma questo mese.
La guida della Chiesa anglicana, insediata ufficialmente il mese scorso durante una cerimonia nella Cattedrale di Canterbury (nel sud-est dell’Inghilterra), si recherà a Roma dal 25 al 28 aprile, dove incontrerà il Papa.
“Esorto quindi gli anglicani della Chiesa d’Inghilterra e della Comunione anglicana a unirsi a Sua Santità per far sentire la nostra voce a favore della pace e della giustizia in tutto il mondo”, ha insistito Mullally.
Questa dichiarazione arriva mentre il pontefice americano è stato bersaglio negli ultimi giorni di violente invettive da parte del presidente americano Donald Trump, che lo ha giudicato “debole” e “incapace in politica estera”. Invettiva arrivata dopo che il papa aveva pronunciato un virulento discorso contro la guerra.
“Basta con l’idolatria dell’io e del denaro! Basta con le dimostrazioni di forza! Basta con la guerra! La vera forza si manifesta nel servire la vita”, aveva dichiarato sabato scorso il Pontefice durante una veglia di preghiera per la pace nella Basilica di San Pietro a Roma.
“Non ho paura, né dell”amministrazione Trump, né di esprimermi a voce alta e chiara sul messaggio del Vangelo”, ha aggiunto lunedì papa Leone, lasciando il Vaticano per un viaggio di diversi giorni in Africa.
La religione anglicana, che conta circa 85 milioni di fedeli in 165 paesi, è nata in Inghilterra nel XVI secolo da una scissione con la Chiesa cattolica a causa di un disaccordo tra il re Enrico VIII e il papa. Si pone a metà strada tra il cattolicesimo e il protestantesimo.