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L’area di Expo 2015 riapre al pubblico

Per quasi sette anni l’area sulla quale sorgevano i padiglioni di Expo Milano 2015 è rimasta, salvo qualche momento, chiusa. Dapprima a causa dei lavori di smantellamento della gran parte dei padiglioni degli Stati. E, successivamente, per dar spazio ai primi lavori di trasformazione e rigenerazione urbana per convertirla in Mind, una cittadella dell’innovazione.  Una parte di quell’oltre un milione di metri quadrati aprirà al pubblico il prossimo 30 aprile con una serie di iniziative. 

Questo contenuto è stato pubblicato il 28 aprile 2022 - 11:47
Michele Novaga

Si chiama Mind Village ed è un’area di 15'000 metri quadrati all’interno di quello che una volta era il sito espositivo di Expo Milano 2015. Aprirà i battenti al pubblico il prossimo 30 aprile con una serie di iniziative – qui il programma completoLink esterno - per mostrare ciò che già esiste di questa parte di nuova cittadella dell’innovazione che sta nascendo a pochi chilometri dal centro di Milano. Ma anche per far vivere ai visitatori uno spazio, quello tra la periferia di Milano e il Comune di Rho, che rischiava di rimanere inutilizzato dopo il successo dell’esposizione milanese con i suoi quasi 21 milioni di visitatori. In questi anni le istituzioni italiane non sono rimaste con le mani in mano. Ma anzi hanno messo nero su bianco, attraverso la società Arexpo proprietaria dell’area (e partecipata dal Ministero dell’Economia, dal Comune di Milano e dalla Regione Lombardia), un progetto avveniristico per convertire quegli spazi, in MIND, Milano Innovation District.

Una partnership pubblico-privato unica nel suo genere

E così grazie a una partnership tra pubblico e privato circa 480'000 mq sono stati dati in concessione per 99 anni alla società australiana di Real Estate Lendlease per la conversione degli spazi a uso terziario e abitativo con un investimento di 4,5 miliardi di euro mentre sull’altra metà, di poco più di mezzo milione di metri quadrati, si stanno costruendo le opere a carico del settore pubblico destinate a sanità ricerca e istruzione.

“Il Village è il primo modello di quello che vogliamo fare qui”, commenta a tvsvizzera.it Stefano Minini, Project director di Lendlease mentre ci porta a visitare le nuove opere realizzate. “Abbiamo trasformato i tre edifici, una volta adibiti a servizi e ristoranti, in uffici dove ora trovano spazio aziende come Illumina, specializzata nella ricerca, la multinazionale della farmaceutica Astrazeneca, che ha spostato qui la sua sede italiana, Rold, Bio4Dreams. E anche Esselunga che è presente qui per la vendita retail ma anche per la ricerca”.

Dall’altro lato del Decumano, è stata appena costruita una nuova struttura destinata al coworking e pronta ad ospitare, in tempi strettissimi, SkyDeck che è l’acceleratore di start up dell’università americana di Berkeley che apre proprio qui a MIND la sua prima sede fuori dalla California.

“Non è solo un progetto immobiliare, quindi. Qui in questo spazio – aggiunge Minini –avrà sede anche il Federated innovation, un progetto che punta a generare innovazione in un contesto collaborativo, competitivo e di cross industry attraverso una rete di 32 aziende tra le quali ABB e Accenture per citarne alcune”.

Una visita per apprezzare il Village ma non solo

Ma oltre al Village, si potranno vedere alcune opere già costruite e in fase di ultimazione. Come l’Ospedale Ortopedico Galeazzi che nei suoi nove piani sarà pronto da settembre per ospitare i primi pazienti grazie alla sua capacità di 500 posti letto. E come la sede dello Human Technopole che, da qualche tempo, è già operativa nell’area Expo con i suoi cento ricercatori e che sarà definitivamente completata fra due anni come vi avevamo raccontato precedentemente. In attesa della costruzione entro il 2025 del terzo pilastro pubblico e cioè del campus dell’Università Statale che sposterà qui le facoltà scientifiche e che sarà frequentato da 20'000 studenti; dello sviluppo completo del cosiddetto West gate, l’accesso dalle metropolitane; della costruzione di alberghi e di altri edifici ad uso residenziale e commerciale. E dell’apertura di una stazione intermedia del passante ferroviario per un più facile accesso direttamente al cuore del sito.

Entro il 2031 MIND si convertirà in una delle cento città più popolose d’Italia con 70'000 abitanti che la vivranno di giorno e anche di notte. Sarà dotata di piste ciclabile, verde pubblico e parchi per circa 300.000 metri quadrati con una mobilità al 100% sostenibile.

“Ci auguriamo che in occasione dell’apertura del prossimo fine settimana vengano qui migliaia di persone. Apriremo completamente il sito con un programma di interazione e condivisione che offrirà aspetti scientifici ma anche ludici dallo sport, all’arte. E non lo chiuderemo più perché dal 2 di maggio sarà possibile a chiunque entrare qui, vedere cosa succede, sedersi fuori, leggersi un libro e godersi gli spazi comuni”, conclude Minini.

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