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L’economia esige migliori competenze di base degli apprendisti

Keystone-SDA

L'economia chiede che la scuola rafforzi l'insegnamento delle competenze fondamentali. Numerose aziende formatrici riscontrano infatti lacune sempre più evidenti nei propri apprendisti, il che incide negativamente sulla loro formazione.

(Keystone-ATS) Secondo un’indagine condotta da economiesuisse, dall’Unione svizzera delle arti e mestieri (usam) e dall’Unione svizzera degli imprenditori (USI), il livello dei giovani svizzeri è in costante calo da cinque a dieci anni a questa parte. Gli allievi se la cavano con la lettura, ma il declino è particolarmente marcato per le competenze di scrittura e matematica.

Per il sondaggio sono stati intervistati circa 2’900 responsabili della formazione delle varie aziende. Tre ditte su cinque (59%) giudicano le competenze di scrittura dei propri apprendisti insufficienti o piuttosto insufficienti. Tre su quattro ritengono inoltre che tali competenze si siano deteriorate. L’indagine evidenzia pure “un netto bisogno di miglioramento” in matematica, con il 42% di pareri negativi sulle competenze, contro il 38% di pareri positivi.

Questo calo dei livelli di competenza ha “conseguenze concrete” per le aziende, affermano le associazioni di categoria. Complica il reclutamento di apprendisti idonei e appesantisce il lavoro di accompagnamento. Tre quarti delle aziende dichiarano di sostenere i propri apprendisti con misure interne e/o esterne.

L’impatto è anche finanziario: due aziende su cinque stimano che le misure adottate comportino costi aggiuntivi. Nella maggior parte dei casi, la spesa raggiunge i 2’000 franchi all’anno.

Impatto sull’apprendistato

Le aziende intendono malgrado ciò continuare a formare apprendisti. Un’impresa su cinque dichiara tuttavia di assumere meno tirocinanti o di avere intenzione di non assumerne più in futuro. Un fenomeno che è “particolarmente problematico” per le piccole e medie imprese (PMI), sottolinea un comunicato.

Nella maggior parte dei casi, le aziende inaspriscono i propri criteri di selezione o lasciano vacanti i posti di apprendistato quando non ricevono candidature adeguate.

“Se non si inverte questa tendenza, il numero di posti di apprendistato rischia di diminuire e il sistema di formazione professionale duale si indebolirebbe”, avvertono le associazioni di categoria.

Gli ambienti economici chiedono che la lettura, la scrittura e la matematica occupino “di nuovo” “un posto centrale nella scuola dell’obbligo”. Chiedono inoltre un rafforzamento delle “competenze chiave interdisciplinari”, quali l’autonomia, la motivazione personale, lo spirito critico e la capacità di analisi.

Per far luce sulle cause del “declino” nell’apprendimento delle competenze fondamentali, le tre associazioni di categoria chiedono l’istituzione di un sistema di monitoraggio dell’istruzione. Ciò dovrebbe consentire di prendere decisioni “basate sui dati” e di utilizzare efficacemente le risorse.

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