L’attacco di Trump, “l’Europa soccombe ai migranti, ce ne andremo”
"L'Europa soccombe all'invasione dei migranti, Parigi è saccheggiata da jihadisti e comunisti, noi ce ne andremo". È il nuovo attacco di Donald Trump al Vecchio continente, questa volta sulla scia dei disordini che hanno messo a soqquadro diverse città.
(Keystone-ATS) Che il presidente americano, in piena campagna per un Midterm che potrebbe rivelarsi per lui disastroso, prendesse nuovamente l’Ue come esempio di tutto ciò che la sua America non deve essere, era nell’aria. Non a caso è arrivato durante un comizio elettorale, dal Kansas. E quasi nessuno, a Bruxelles, si è illuso che sia un episodio isolato.
Il tema che sta emergendo, semmai, è un altro. E riguarda il confine tra l’autenticità di una protesta che parte dal malcontento diffuso tra i più giovani per le condizioni sociali e lavorative in cui versano e quanto, di fatto, questa protesta possa essere stata ingigantita da una serie di interferenze esterne.
Il sospetto, spiegano diverse fonti europee e dell’Alleanza Atlantica, è che insomma l’ondata di violente manifestazioni possa finire nella grande categoria degli attacchi ibridi. E dietro, secondo queste elucubrazioni, ci potrebbe essere la mano di Mosca. A tal proposito, viene spiegato che nelle cancellerie europee come anche alla NATO, non è passata inosservata la dettagliata mappa delle proteste apparsa nelle scorse ore su Rybar, piattaforma filo-russa – che opera soprattutto su Telegram – fondata dal blogger Mikhail Zvinchuk e dal programmatore Denis Shchukin. Sulla mappa sono segnate date e città delle manifestazioni che hanno interessato Italia, Francia, Portogallo, Spagna, Belgio, Austria e Albania dal 21 settembre al 17 ottobre.
C’è da chiarire un punto: non c’è alcuna prova, almeno finora, che le proteste possano inquadrarsi come un attacco ibrido. Il rischio di cadere nel più classico dei complottismi è dietro l’angolo. “Ma che un Vladimir Putin in difficoltà abbia interesse ad indebolire l’Europa e che questi cortei possano contribuire “all’obiettivo è semplicemente logico”, spiega una fonte europea dell’Alleanza.
“Dietro le proteste ci sono Mosca e Teheran”, ha sottolineato nei giorni scorsi il premier albanese Edi Rama respingendo al mittente le rivendicazioni della cosiddetta rivoluzione dei fenicotteri. UN avvertimento più generico ma, ugualmente nettissimo, è arrivato anche da Friedrich Merz. “L’Europa sta sottovalutando la minaccia della Russia, che vuole più dell’Ucraina”, le parole del cancelliere tedesco. Molto simile infine, il tenore delle parole di Volodymyr Zelensky, che in un’intervista al Corriere della Sera ha osservato come anche l’Italia sia vittima della guerra ibrida russa.
In questo quadro il ruolo di Trump, di Elon Musk e dei MAGA resta tutto da decifrare. Che Trump, come del resto è accaduto con l’emergenza a Ceuta, non abbia perso tempo per attaccare l’Europa puntando il dito ancora una volta contro le sue politiche migratorie è un fatto. Che ci sia un disegno vero e proprio, abile a sfruttare l’algoritmo sui social, resta una ipotesi per nulla comprovata.
L’allerta, in ogni caso nelle istituzioni comunitarie è piuttosto elevata, anche in vista delle prossime elezioni in Spagna, Francia, Italia e Polonia, tra gli altri. Elezioni sulle quali, secondo gli analisti europei, Putin potrebbe puntare molto sperando in un exploit delle forze euroscettiche e non propriamente filo-ucraine: dal Rassemblement National in Francia, all’AfD in Germania, fino a Lega e Futuro Nazionale in Italia. E nelle prossime ore, all’Eurocamera, arriverà proprio la leader dell’ultradestra tedesca, Alice Weidel. Pronta ad esporre a Strasburgo il piano dell’AfD per l’Ue del futuro. Un piano che, secondo la maggioranza delle forze filo-Ue non farebbe altro che determinare lo smantellamento dell’Unione così come l’abbiamo conosciuta.
Vedi più articoli di TVSvizzera.it nei risultati di Google. Per saperne di più