KOF taglia stime di crescita: Pil svizzero subisce tensioni globali
Anche l'Istituto KOF, come appena fatto pure dalla Segreteria di Stato dell'economia (Seco), taglia le stime di crescita per il prodotto interno lordo (Pil) svizzero nel 2026.
(Keystone-ATS) Al netto degli eventi sportivi l’economia si espanderà dell’1,0%, e non del 1,1% come ipotizzato a metà dicembre, ha indicato oggi il centro di ricerca congiunturale del Politecnico federale di Zurigo. Per il 2027 viene per contro mantenuta la stima di +1,7%.
Le attuali previsioni economiche continuano a essere caratterizzate da un elevato livello di incertezza commerciale e geopolitica, rileva il KOF in un comunicato odierno. È in particolare in corso una riorganizzazione della politica doganale statunitense. Una sentenza della Corte Suprema ha sostituito i dazi specifici per paese precedentemente in vigore con un’aliquota base generale del 10%; poco dopo è stato annunciato un ulteriore aumento al 15%. Ciò ha limitato il potenziale di escalation della precedente politica doganale, ma gli ostacoli commerciali per i settori elvetici orientati all’esportazione rimangono elevati.
Inoltre il contesto geopolitico si è notevolmente inasprito a causa della guerra di Stati Uniti e Israele contro l’Iran, in corso dalla fine di febbraio. Il conflitto ha provocato un aumento dei prezzi del petrolio e del gas e sta causando perturbazioni su un’importante rotta commerciale, lo Stretto di Hormuz. Nella previsione di base il KOF parte comunque dal presupposto che le conseguenze economiche per la Confederazione rimangano limitate e che i prezzi dell’energia tornino alla normalità dopo uno shock iniziale.
La crescita dell’occupazione in Svizzera subirà comunque un rallentamento: la creazione di posti di lavoro sarà infatti inferiore di circa 20’000 equivalenti a tempo pieno. Nel 2027 il tasso di disoccupazione si attesterà al 3,1%, con un aumento di 0,1 punti percentuali. L’inflazione si attesterà allo 0,3% nel 2026 e allo 0,6% nel 2027.