Kerzers: per sindaca è stata “una tragedia assoluta”
È stata "una tragedia assoluta". Così si è espressa la sindaca di Kerzers (FR) Andrea Kaufmann una settimana dopo l'incendio intenzionale di un autopostale che ha causato sei morti, incluso l'autore, e cinque feriti.
(Keystone-ATS) “Rimane e rimarrà impressa in tutte le menti”, ha detto in un’intervista pubblicata oggi dalla “Liberté”.
“La mia priorità è pensare ai feriti e ai loro familiari”, ha spiegato Kaufmann al quotidiano friburghese. “Sul luogo del dramma, che è comunque un punto centrale di passaggio circondato da negozi, domina il silenzio: l’atmosfera resta di raccoglimento”, ha aggiunto colei che si è espressa in maniera simile anche sulle colonne del “Freiburger Nachrichten” pochi giorni fa.
“Molte persone si fermano ogni giorno ancora vicino al memoriale per pregare o parlare a bassa voce”, ha precisato la sindaca di Kerzers, un comune di 5500 abitanti. “Depongono fiori e candele o scrivono un pensiero nel libro commemorativo”. Kaufmann ha anche parlato del periodo post-tragedia.
Slancio di solidarietà
“Rimaniamo attenti ai bisogni e alle aspettative della popolazione e di tutti coloro che sono stati colpiti da questo dramma”, ha aggiunto la sindaca che è in carica dal 2022. “Perché questo shock avrà ripercussioni a lungo termine. Anche a titolo personale, gestire emotivamente tutto ciò mi richiederà tempo…”, ha proseguito.
“Ma c’è stato un grande slancio di solidarietà in seguito al dramma”, ha osservato ancora Kaufmann. “Abbiamo ricevuto numerosi messaggi di sostegno ai familiari delle vittime, messaggi che continuano ad arrivare da tutta la regione e persino al di là del canton Friburgo. Questo mi tocca profondamente”, ha confidato.
“A titolo personale, come per l’intero comune, penso che ciò ci aiuterà ad andare avanti”. Lunedì, la polizia cantonale friburghese ha inoltre pubblicato ulteriori dettagli sullo svolgimento dei fatti. Al momento dell’incendio dell’autopostale, nove persone si trovavano a bordo del veicolo.
Suicidio privilegiato
Tre occupanti sono riusciti a uscire dal mezzo pubblico, riportando ferite. Una donna di 56 anni si trova tuttora ricoverata in uno stato critico. Le porte si sono aperte regolarmente una volta che l’autopostale si è fermato. Oltre al conducente, anch’egli deceduto nel dramma, a bordo vi erano sette passeggeri e l’uomo – un 65enne di origine svizzera – che ha presumibilmente appiccato il fuoco.
Gli elementi raccolti finora dagli investigatori dimostrano che l’uomo ha agito da solo. In questa fase, le ragioni profonde che lo hanno spinto a compiere questo atto dalle conseguenze fatali per diverse persone, ponendo allo stesso tempo fine alla propria vita, rimangono sconosciute. Tuttavia, l’ipotesi di un omicidio-suicidio è attualmente quella privilegiata.
L’uomo era noto all’Autorità di protezione dei minori e degli adulti (APMA, ARP in Ticino) del Canton Berna, dove era sottoposto a una curatela di gestione amministrativa.