Kerzers: nove persone erano a bordo di autopostale, tre ferite
Al momento dell'incendio divampato martedì scorso su un autopostale a Kerzers (FR) poco prima delle 18.30, a bordo del mezzo vi erano nove persone: il conducente, sette passeggeri e l'uomo che ha presumibilmente appiccato il fuoco.
(Keystone-ATS) Lo ha comunicato oggi la polizia friburghese, aggiungendo che i morti accertati sono sei e tre occupanti sono riusciti a lasciare il veicolo riportando ferite. Le porte si sono aperte regolarmente una volta che l’autobus si è fermato.
Tra i feriti occupanti dell’autobus “una donna di 56 anni si trova tuttora ricoverata in uno stato critico”, indica la nota. Inoltre, due altre persone che si trovavano all’esterno hanno subito leggere lesioni nel tentativo di soccorrere le vittime.
Le constatazioni tecniche indicano che l’autobus era dotato di due porte passeggeri. “Queste si sono aperte normalmente quando il veicolo si è fermato. Poiché l’incendio è scoppiato durante il tragitto, l’apertura ha potuto avvenire solo dopo il completo arresto dell’autobus”, precisa la polizia.
Come già confermato in una precedente comunicazione, il presunto autore figura tra le persone decedute. Si tratta di un uomo di 65 anni, di origine svizzera e senza altra nazionalità.
Gli elementi raccolti dagli investigatori dimostrano che l’uomo ha agito da solo. In questa fase, le ragioni profonde che lo hanno spinto a compiere questo atto dalle conseguenze fatali per diverse persone, ponendo allo stesso tempo fine alla propria vita, rimangono sconosciute. Tuttavia, l’ipotesi di un omicidio-suicidio è attualmente quella privilegiata.
L’uomo era noto all’Autorità di protezione dei minori e degli adulti (APMA, ARP in Ticino) del Canton Berna, dove era sottoposto a una curatela di gestione amministrativa.
Non vi erano elementi che indicassero che rappresentasse un pericolo per se stesso o per altri. Era però conosciuto dai servizi di polizia per infrazioni alla legge federale sugli stupefacenti.
Secondo quanto comunicato dalla polizia, oltre 150 persone hanno finora ricevuto supporto psicologico dal Care-Team, servizio che resta a disposizione telefonicamente per i familiari delle vittime e per tutte le persone colpite dall’evento. È stata invece disattivata la hotline che era stata istituita la sera dell’incendio.