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Keller-Sutter promuove stabilità e finanze solide a Kradolf (TG)

Keystone-SDA

La consigliera federale Karin Keller-Sutter è intervenuta alla festa nazionale oggi a Kradolf-Schönenberg (TG) per promuovere la stabilità, la solidità delle finanze pubbliche e la ricerca del consenso. Non è mancata una frecciatina ironica al canton Turgovia.

(Keystone-ATS) “La stabilità è la carta vincente più importante della Svizzera nell’attuale contesto mondiale”, ha dichiarato l’esponente del PLR nel suo discorso tenuto a mezzogiorno in un tendone allestito davanti al palazzetto polivalente di Kradolf.

Le finanze sane e il basso indebitamento del Paese rappresentano la migliore prevenzione contro le crisi, ha sottolineato la ministra delle finanze, ha affermato la responsabile del Dipartimento federale delle finanze (DFF). Ciò vale anche in tempi difficili caratterizzati da guerre di aggressione e commerciali, isolamento economico, invecchiamento della popolazione e cambiamenti climatici.

Affidabilità e costanza sono fondamentali in un mondo caratterizzato da cambiamenti sempre più rapidi. Il sistema svizzero, con il federalismo e la democrazia diretta, richiede talvolta più tempo per prendere decisioni, ma infonde fiducia.

Un Salmo che non tutti volevano

Keller-Sutter ha illustrato un tipico processo decisionale svizzero prendendo ad esempio il Salmo svizzero. Il canto è stato composto già nel 1841, ma per molto tempo il Consiglio federale “non si è considerato l’autorità suprema in materia di canto”. Ci sono voluti infine 140 anni prima che, nel 1981, il governo federale dichiarasse il Salmo svizzero inno nazionale ufficiale. Prima di questa decisione, già nel 1965, durante una seduta, il Consiglio federale si era fatto ascoltare su disco diversi brani candidati.

Nel suo intervento sull’inno nazionale, la sangallese ha anche lanciato una frecciatina umoristica al cantone ospitante. In occasione di una consultazione cantonale del 1975, solo quattro cantoni avrebbero respinto l’inno definendolo “espressamente inadatto” – tra cui, proprio il Canton Turgovia, che manco a dirlo confina con San Gallo.

Ma un inno che unisce

Il fatto che il testo sia stato scritto dal protestante liberale Leonhard Widmer e la musica dal sacerdote cattolico Alberik Zwyssig dimostra inoltre che già nel 1841, in un’epoca di forte polarizzazione, la Svizzera cercava un elemento di coesione. All’epoca i due autori non erano certo “sulla stessa lunghezza d’onda”.

Il Salmo svizzero è quindi un simbolo del fatto “che, sempre e soprattutto in politica, si tratta anche di superare le differenze attraverso il dialogo per raggiungere un obiettivo comune”, ha concluso Keller-Sutter. Ciò può richiedere più tempo, ma di solito dura anche più a lungo.

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