La televisione svizzera per l’Italia

Italia: ex Ilva, Cassazione “spegne” gli altiforni di Taranto

Keystone-SDA

In Italia, la Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi presentati dalla società Ilva e da Acciaierie d’Italia contro il decreto della Corte d'Appello di Milano che ha disposto lo stop dell'area a caldo dell'ex Ilva di Taranto. Gli altiforni vanno quindi spenti.

(Keystone-ATS) La decisione è stata presa dai giudici delle Sezioni Unite Civili dopo l’udienza dello scorso 20 ottobre. Il fermo, disposto dai giudici per motivi di tutela della salute pubblica, emissioni inquinanti e presenza di amianto negli impianti, è destinato ad avere un impatto occupazionale devastante per l’intera regione, con almeno 8000 lavoratori a rischio disoccupazione.

I giudici sottolineano che “l’accertamento svolto dai giudici di merito circa la sussistenza dei pericoli ‘gravi e rilevanti’ che impongono la sospensione dell’attività sia congruamente fondato sulle complessive risultanze istruttorie e informato al principio di precauzione, senza violare il principio di proporzionalità”.

La Cassazione ha confermato il decreto della Corte d’Appello di Milano, che aveva assegnato 90 giorni per completare le operazioni di sospensione degli impianti dell’area a caldo dello stabilimento di Taranto. Fino ad ora gli impianti sono però rimasti in pre-riscaldo dopo il decreto varato dal governo, che ha permesso ai commissari di mantenerli in questa condizione almeno fino alla pronuncia della corte di Cassazione e comunque non oltre il 15 dicembre.

Tra le motivazioni della decisione viene anche richiamata l’evoluzione della direttiva Ue 2024/2881 “relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa (rifusione)”, che “fissa parametri ancora più severi in tema di particolato (PM10 e PM2,5), sia sotto il profilo qualitativo che sotto quello quantitativo”.

Articoli più popolari

Preferire TVSvizzera.it su Google

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR