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Israele: Ben-Gvir, “Ora tutto il Libano deve bruciare”

Keystone-SDA

"Per ogni lacrima di una madre israeliana, mille madri libanesi devono piangere. Tutto il Libano deve bruciare".

(Keystone-ATS) Così sulla rete sociale X il ministro della sicurezza nazionale dello Stato ebraico Itamar Ben-Gvir, dopo che è stata diffusa la notizia di quattro militari uccisi dall’organizzazione paramilitare islamista sciita e antisionista Hezbollah in Libano.

“Con tutto il rispetto per gli americani, Israele deve chiarire all’intero mondo che il sangue dei nostri figli e la sicurezza dei nostri cittadini non sono alla mercé di nessuno. Tutto il Libano deve bruciare. Il nostro dovere supremo è proteggere i cittadini di Israele e i soldati delle Idf (le Forze di difesa israeliane), e questo impegno prevale su ogni altra considerazione”.

“Ho detto al primo ministro (Benyamin Netanyahu), anche nelle nostre riunioni private: per ogni lacrima di una madre israeliana, mille madri libanesi devono piangere”, ha ribadito il ministro dell’estrema destra israeliana. “Basta con questo ping-pong. In Medio Oriente non si vince con risposte misurate e con la moderazione, bisogna scatenarsi. Annientare. Sconfiggere il terrorismo”.

“Una mattinata difficile (…). È ora di parlare con il fuoco. E di aprire le porte dell’inferno”, scrive su X dal canto suo il ministro delle finanze israeliano Bezalel Smotrich.

Pasdaran sempre pronti a colpire i nemici

“Se il nemico intende proseguire con i suoi eccessi, il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica diventerà una forza ancora più potente di prima su terra, mare, aria e su tutti i campi di battaglia, e al minimo accenno da parte di Mojtaba Khamenei (la Guida suprema dell’Iran), infliggerà loro una sconfitta storica ben più grave”. Così i Guardiani della rivoluzione (pasdaran in persiano) in un messaggio inviato alla Guida suprema, riportato dal canale televisivo satellitare in lingua persiana nonché agenzia di informazione digitale multilingue con sede a Londra Iran International.

“L’amata nazione e i guerrieri dell’Islam sono come una solida montagna, sostenuti dai loro statisti”, si legge ancora nella dichiarazione.

Francia: Israele rispetti protocollo USA-Iran

Intanto, il ministro degli esteri francese Jean-Noël Barrot, intervistato dall’emittente radiofonica pubblica France Info, ha affermato che Israele deve “rispettare” il protocollo d’accordo firmato mercoledì fra l’Iran e gli Stati Uniti, che prevede la “cessazione delle ostilità” anche in Libano.

“Quell’accordo prevede la cessazione delle ostilità, il governo israeliano deve rispettarlo e gli Stati Uniti in particolare devono esercitare tutta la pressione necessaria sul governo israeliano affinché lo faccia”.

Francia minimizza portata stop colloqui

Barrot ha anche lanciato un appello a non “attribuire significato eccessivo” al rinvio dei colloqui tra USA e Iran sul Bürgenstock (NW), ma ha aggiunto che “il più difficile arriva adesso”. Il capo della diplomazia dell’Esagono sostiene che non bisogna essere preoccupati: “Il difficile arriva adesso ma quella riunione in Svizzera avrebbe perso parte del suo interesse nella misura in cui l’accordo era già stato firmato a Versailles”, vicino a Parigi.

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