Israele, affluenza alle 16 al 55,7%, 8 punti in più rispetto a 2022
L'affluenza alle urne in Israele alle 16.00 si attesta al 55,7%, otto punti in più rispetto alla stessa ora delle precedenti elezioni del 2022, quando era al 47,5%.
(Keystone-ATS) Il direttore generale ad interim della Commissione elettorale centrale israeliana, Din Livneh, ha sottolineato che si tratta del dato più alto mai registrato da quando è iniziata la raccolta dati nel 1973.
Alle 16.00 ora israeliana, 4’085’075 elettori avevano già votato. “Si tratta del numero più alto da quando la commissione ha iniziato a raccogliere i dati nel 1973”, ha dichiarato il vicedirettore generale della Commissione elettorale centrale Din Livne: “Forse batteremo persino il record”, ha aggiunto.
Secondo Channel 12, se l’attuale tasso di affluenza alle urne verrà mantenuto, la partecipazione nazionale potrebbe superare l’80% per la prima volta dal 1969. Nel 1973, l’affluenza finale fu del 78,6%, mentre alle 16.00 era del 54,1%.
Alle 16, a Tel Aviv ha votato il 50,4% degli aventi diritto, a Gerusalemme il 47,7%, a Haifa il 46,2%, nella cittadina ultraortodossa Bnei Brak il 53,3%, a Nazareth il 46,7%, nella città araba Rahat il 60,6%.
Secondo i dati della Commissione elettorale centrale di Israele, nelle città considerate un bacino di voti per il partito Likud di Benjamin Netanyahu, l’affluenza alle urne alle 16.00 era inferiore alla media nazionale (55,7%). Ad Afula ha votato il 51% degli iscritti, ad Ashkelon il 49%, a Migdal HaEmek il 50%, a Bat Yam il 40%, a Tiberiade il 47% e a Holon il 49%.
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