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Irlanda del Nord: tensioni per marcia protestante su Garvaghy Road

Keystone-SDA

Una controversa marcia dell'Orange Order, organizzazione protestante e unionista dell'Irlanda del Nord, torna a passare oggi sulla Garvaghy Road di Portadown, area a maggioranza cattolica e nazionalista, per la prima volta dal 1997.

(Keystone-ATS) La Parades Commission, organismo indipendente che regolamenta le processioni controverse, ha autorizzato 35 membri dell’Orange Order a percorrere la strada in silenzio, senza bande musicali né sostenitori al seguito.

Ieri un giudice dell’Alta Corte di Belfast aveva temporaneamente bloccato la marcia, avvertendo che la disputa avrebbe potuto degenerare e invitando le parti a “fare un passo indietro sull’orlo del precipizio”. Poco prima della mezzanotte, però, una Corte d’appello composta da tre giudici ha annullato l’ingiunzione, stabilendo che il giudice di primo grado aveva commesso un errore di diritto.

La decisione ha riacceso una delle controversie più emblematiche dei Troubles, il conflitto durato circa tre decenni tra repubblicani prevalentemente cattolici favorevoli all’unità irlandese e unionisti prevalentemente protestanti favorevoli al mantenimento dell’Irlanda del Nord nel Regno Unito.

La tensione è alta: centinaia di persone si sono radunate nella zona della Garvaghy Road nella notte, mentre i residenti hanno organizzato una controprotesta. Alcuni partecipanti si tengono per mano formando una catena. Alla manifestazione ha partecipato anche Gerry Carroll, esponente dell’assemblea nordirlandese per People Before Profit (PBP), insieme ad altri politici.

Intanto gli appartenenti all’Orange Order sono ancora riuniti in una sala presso la chiesa di Drumcree, a circa un miglio dalla Garvaghy Road, in attesa di ulteriori indicazioni da parte della polizia. La parata avrebbe dovuto partire quasi due ore fa.

Il primo ministro britannico Andy Burnham, parlando alla BBC, ha fatto appello alla calma: “so che la situazione è tesa. Chiediamo calma da tutte le parti”. “Sono stati compiuti grandi progressi in Irlanda del Nord e non vogliamo che si torni indietro. È una situazione complessa, ovviamente, ma è fondamentale lavorare per riportare la calma”, ha aggiunto.

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