Teheran, contattati da diversi Paesi per passaggio sicuro a Hormuz
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha affermato che diversi Paesi hanno contattato l'Iran per ottenere un passaggio sicuro per le proprie navi attraverso lo Stretto di Hormuz.
(Keystone-ATS) “Non posso citare alcun Paese in particolare”, ha detto il capo della diplomazia di Teheran in un’intervista alla Cbs News, aggiungendo che “spetta alle nostre forze armate decidere in merito”.
Araghchi ha riferito anche che le forze armate iraniane hanno già consentito a un gruppo di navi, appartenenti a diversi Paesi, di attraversare lo Stretto di Hormuz in sicurezza, attribuendo la responsabilità dell’insicurezza nello strategico braccio di mare, dove transita il 20% del greggio mondiale, al presidente americano Donald Trump e al suo attacco contro l’Iran.
“Siamo pronti a difenderci per tutto il tempo necessario. Questo è ciò che abbiamo fatto finora, e continueremo a farlo finché il presidente Trump non arriverà a comprendere che questa è una guerra illegale, priva di possibilità di vittoria”, ha rincarato il ministro. “Ci sono, come sapete, persone che vengono uccise semplicemente perché il presidente Trump vuole divertirsi. Questa è una guerra di scelta, voluta dal presidente Trump e dagli Stati Uniti, e noi continueremo a esercitare il nostro diritto all’autodifesa”, ha assicurato Araghchi.
Sulla possibilità di colloqui e di proposta da parte iraniana, “tutto dipende dal futuro. Se, in un qualsiasi momento futuro, dovessimo decidere di avviare negoziati con gli Stati Uniti o con altri interlocutori, allora – come sapete – potremmo valutare cosa mettere sul tavolo. Per il momento, però, non c’è nulla sul tavolo”.